#MONDIALE FEMMINILE 2018: ITALIA: GIOVANE E BELLA. ORA GIAPPONE E SERBIA PER AGGUANTARE LE SEMIFINALI

Il sorteggio di Osaka ha decretato: Italia nella Pool G insieme alle furie della Serbia e alle padrone di casa giapponesi.

Che un avversario valga l’altro, arrivati a questa fase del torneo, è un dettame filosofico che l’Italdonne ha già ampiamente fatto suo durante tutta la sua entusiasmante scalata. Per chi non avesse (disgraziatamente!) seguito le gesta delle ragazze di coach Mazzanti, ricordiamo che le azzurre hanno inanellato ben nove vittorie di fila su nove match disputati (solo 3 set persi) di cui gli ultimi due contro potenze mondiali come Russia e USA, entrambe terminate 3-1.

Vorremmo rispondere a diverse domande esistenziali: se arriveremo in fondo o se continueremo ad esprimerci a questi livelli. Ma con una lecita spensieratezza dopo tanta sofferenza(e chissà ancora quanta nei prossimi giorni!) prima del rush finale, ci si gode un po’ il momento.

Sapporo 2018

Perché questa nazionale piace. Tanto. Gioca bene, veloce, rompe gli schemi storici tradizionali. Trova facilmente soluzioni ai problemi. Coinvolge pure i non addetti ai lavori(contro la Russia 7.2% di share alle 9.10 del mattino!, n.d.r) e porta con sè diversi spunti di riflessione:

da cenerentola a potenziale vincitrice. Il low profile ripaga sempre. Una lezione più morale che tecnica servita su un piatto freddissimo alla nazionale maschile, partita col botto con elevato entusiasmo patriottico tra le proprie mura e terminata con una forte delusione. Per intenderci: i bookmaker internazionali hanno rivalutato la quota vincente dell’Italia femminile di ben 12 volte rispetto alla netta posizione da outsider alla vigilia del torneo(quota vincente a 2,75 adesso; scavalcati USA a 3,20 e Serbia e Cina a 4,50). Coach Mazzanti non ne sarà entusiasta! ;

la linea verde è un successo. Al di là del risultato finale, questo gruppo generazionale ha già vinto. Con un’età media di 23 anni, siamo la seconda squadra più giovane del torneo dopo il Messico con la differenza di essere alle Final Six di un Mondiale. Un mix di “anziane” Chirichella(’94), De Gennaro(’87) e Bosetti—Lucia— (’89) e giovani: Sylla(’95), Malinov(’96), Egonu(’98), Danesi(’96). Insieme a loro scalpitano le giovanissime Pietrini(’00), Fahr(’01), Lubian(’00), Nwakalor(’99) e così via. Tutte già protagoniste in Serie A. Il futuro immediato e lontano è già assicurato. Alla faccia dell’Italia che non sa lavorare con i giovani..

Adesso è il momento di affrontare le padrone di casa del Giappone, che prima di noi farà a cazzotti con la Serbia(Boskovic in dubbio) domenica alle 12.20 a Nagoya, sede di entrambe le Pool. E a noi non dispiace che se le diano di santa ragione. Il fattore pubblico potrebbe essere un’incognita per le nostre giovani azzurre, poco “abituate” al calore casalingo. Ma a coach Mazzanti non va proprio giù di fare troppi calcoli su ambiente e calendario. Pensa più al campo: << Giappone squadra votata alla difesa con tanta imprevedibilità nelle soluzioni offensinve. Serbia squadra molto fisica. Dovremo saperci adattare >>.

Gli ultimi precedenti con queste due compagini risalgono alla Nations League disputata a maggio con una sconfitta(2-3) contro le nipponiche ed una vittoria(3-2) contro le serbe.

Questo il programma di entrambe le Pool:
– Domenica 14, Cina-USA(9.10)—Pool H; Giappone-Serbia(12.20)Pool G
– Lunedì 15, Olanda-USA(9.10)—Pool H; Italia-Giappone(12.20) Pool G
– Martedì 16, Italia-Serbia(9.10)—Pool G; Olanda-Cina(12.20) Pool H

di Damiano Romano 

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