#MONDIALE FEMMINILE: Una cinica Italia batte la Cina per 3-1 conquistando la vetta del Girone B.

Sul campo da gioco di Sapporo (Giappone), l’Italia vince in rimonta per 3-1 (20-25; 26-24 ; 25-16; 25-10) sulle campionesse olimpiche della Cina. L’Italia porta a casa la 5 vittoria consecutiva e la vetta del Girone B. Ben 15 i set vinti al fronte di un solo set perso.

I 19 muri messi a segno (5 dei quali firmati Danesi) sono la dimostrazione dell’ottimo gioco messo oggi in campo dall’Italia. Bene anche il servizio e l’attacco, seppure ci sia ancora da lavorare sui fondamentali di seconda linea. MVP una Super Paola Egonu, con ben 29 punti refertati.

Mazzanti schiera in campo Malinov in cabina di regia con Egonu opposto, Bosetti ed Sylla a schiacciare, Danesi e Chirichella dal centro e De Gennaro libero.  Dall’altra parte della rete Xia Ding opposta a Xiangyu Gong, Zhu Ting e Changning Zhan di banda,  Xinyue Yuan e Ni Yang dal centro, Wang libero.

Il primo pallone del match passa tra le mani di Bosetti che va a segno dai 9 metri, spingendo poi le compagne fino al 5-2. Le campionesse olimpiche, però,, accorciano subito le distanze e si portano sul 7-6, dando vita ad una baguarre. Testa a testa tra le due squadre, mentre, con un’ottimo servizio, le asiatiche cercano di allungare segnando il 12-14. Mazzanti inserisce allora Parrocchiale per Sylla per rinforzare la seconda linea, ma è ancora la Cina ad andare a segno per il 13-17 che costringe l’Italia a fermare il gioco. Qualche cambio al servizio tricolore, poi, per tentare di invertire la rotta, ma così non è. L’Italia resta infatti attaccata al set solo per merito degli errori delle cinesi che, appena possibile, si portano sull’1-0 con il parziale di 20-25.

Baguarre anche nei primi punti del secondo parziale, con l’Italia che riparte da quanto di buono fatto nel primo tempo. L’ace di Egonu segna il 6-3 e ridà fiducia al 6+1 azzurro. Ancora avanti l’Italia al time out obbligatorio con un +3 che non concede però tranquillità alle ragazze di Mazzanti. Neanche il tempo di tornare in campo, infatti, e subito le locali accorciano le distanze fino al -1 del 9-8. Sul 10.12, la panchina azzurra fa suonare la sirena, ed al ritorno in campo le distanze si azzerano fino al 16 pari. La corazzata cinese, però, difende bene e fa il proprio gioco, mentre il tabellone segna il 18 pari. A fare la differenza, poi, è Danesi che, con due primi tempi e due muri, costringe le cinesi a fermare il gioco sul 22-19. Al ritorno in campo la Cina sembra rinvigorita, ma Chirichella e compagne conquistano due set point. Le locali li annullano in un batter d’occhio. Alla prima palla utile, però, è la capitana a muro a costringere tutti al cambio campo sul 26-24.

Subito bene nel terzo set le italiane che, con un buon muro e l’efficienza al servizio riescono a portarsi fino al 5-2. Ci provano Gong e socie ad accorciare le distanze, ma al time out tecnico è 8-4 per l’Italia. Una volta tornate in campo, le azzurre sono inarrestabili, mentre dall’altra parte del campo sembra esserci la brutta copia delle cinesi. Il 12-5, intanto, obbliga la panchina cinese a fermare il gioco, ma nulla cambia, o quasi, al rientro in campo. Ci provano, le asiatiche, a rifarsi sotto, ma Mazzanti blocca il gioco sul 16-12. Le squadre tornano in campo e la confusione la fa da padrona, ed è 20-14. Il muro si rivela punto forte della formazione Mazzantina che segna il 25-16 che vale il terzo set.

Di nuovo l’Italia a mettere a terra il primo punto del set, questa volta con l’Egonu, ma molto brave le cinesi a trovare l’1-1. Subito col piede sull’acceleratore, però, le ragazze del tricolore, ed è 6-2. Si spegne, però, la luce nel campo italiano e le padrone di casa riescono a ribaltare il risultato fino all’8-9. Testa a testa, poi, con Yan e compagne che attaccano a tutto braccio mentre la seconda linea italiana fa il bello ed il brutto tempo. Al time out tecnico, però, è ancora vantaggio Italia (16-15). Bosetti, allora, al rientro in campo, prende per mano le proprie compagne e le traina fino al 19-16.  Sul 21-19 il coach cinese ferma il gioco, ma è ancora l’Italia ad avere la meglio. Sul 24-20, è Egonu a mettere la firma sul set e sul match. Con un lungolinea, infatti, le azzurre segnano il 3-1 e portano a casa il match.

 

Roberta Velocci

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