#VolleyMondiali2018: l’Italia ed il suo popolo

Questa mattina l’Italia del volley si è svegliata in preda ai fumi della festa. Ieri sera i nostri Azzurri hanno concluso la prima fase di questi Mondiali collezionando un primato. Cinque vittorie su cinque partite giocate, solo due set persi per strada (con Argentina e Slovenia). Solo gli USA e la Polonia in questi Mondiali hanno eguagliato i nostri successi. Il pubblico del Mandela Forum è andato in visibilio alla fine del match. Applausi, cori e coreografie hanno scaldato la fine dell’avventura fiorentina della nostra Italia. La partita è stata seguita da 2 MILIONI 175 MILA spettatori, per il 9.5% di share. Più di due milioni di italiani incollati alla TV a seguire l’ultima impresa di capitan Zaytsev e compagni.

Finora l’Italvolley ha registrato quattro sold out nelle cinque gare giocate. Anche la seconda fase a Milano è quasi del tutto esaurita, i biglietti rimasti sono pochissimi! Nonostante tutti i tifosi, ed anche i meno appassionati, siano in festa questa mattina, un fatto guasta un po’ l’atmosfera.

Prima pagina della Gazzetta dello Sport di oggi (fonte: TuttoMercatoWeb)

Come vedete qui sopra nella prima pagina della Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo più importante della penisola, il cammino netto dei nostri Azzurri verso Torino è relegato ad un minuscolo riquadro in fondo alla pagina. In evidenza c’è l’impresa che l’Inter ha compiuto nella fase a gironi della Champions League contro il Tottenham. Banalmente, una partita della nazionale italiana di pallavolo, che ha costruito un’impresa, vale meno di un match dell’Inter? Se si dovesse giudicare dallo spazio dedicato sui giornali, sembrerebbe di sì.

Tutti sappiamo che il calcio è lo sport più seguito nella nostra nazione. Ce lo siamo ripetuto così tante volte che sottolinearlo ancora potrebbe sembrare superfluo. È vero, probabilmente il “popolo” di tifosi interessato ad un approfondimento sulla partita interista supera di gran lunga quello degli interessati alla nostra Italvolley. Ma il punto, forse, non è questo. Nessuno, o almeno fra noi scriventi, pretende che la nostra nazionale debba occupare (per intero) sempre e comunque la prima pagina, no. Non si pretendeva nemmeno che dovesse occuparla questa volta. Vedere però relegati i nostri Azzurri, e per estensione tutti noi tifosi, ad un riquadro microscopico nella Gazzetta dello Sport fa dispiacere a tutti, e fa pensare.

Fa pensare che la nostra nazionale si sta conquistando la sua fama col sudore e la fatica. Che sta lavorando sodo per ottenere un risultato importante. Ciascun giocatore, ci piace pensare, che lotti per se stesso ma anche per ognuno dei suoi tifosi. L’Italvolley sta cercando di compiere un’impresa che non riesce al nostro paese da anni: riportare a casa un riconoscimento sportivo importante che per diverse volte è stato nostro. Si sta cercando di dare lustro ed importanza al movimento anche con le vittorie che gli Azzurri conquistano giorno dopo giorno sul campo. E non vi nascondiamo che ci fa rabbia vederci tutti ridotti a quei 5×2 cm, perché è uno spazio troppo piccolo per racchiudere tutti i nostri sogni ed il nostro sudore.

Dal momento perciò che, per evidenti esigenze anche economiche, non possiamo avere lo spazio che vorremmo sui giornali, ci sentiamo di fare un appello. Che è insieme anche un incoraggiamento. Parlate di noi, della nostra Italia che sta giocando in modo superbo. Coinvolgete le vostre famiglie ed i vostri amici nel tifo. Accendete la TV e sintonizzatevi su RaiDue per seguire la nostra Italia. Abbiate pazienza e comprensione nello spiegare le regole basilari del gioco a chi è nuovo in questo mondo. Se sarete bravi, potrete vedere il risultato sul suo volto. La gioia di essere italiani risiede anche in queste cose. In questo modo (e solo in questo modo) qualunque risultato la nostra nazionale possa raggiungere potremo dire di aver fatto del nostro meglio per supportarli e per diffondere la nostra voce. Perché l’Italvolley un popolo ce l’ha, ed è più ampio di quanto non si pensi.

Un pensiero riguardo “#VolleyMondiali2018: l’Italia ed il suo popolo

  • 19 settembre 2018 in 22:59
    Permalink

    Caro Daily Volley,
    in risposta al vostro articolo: comprendo il vostro disappunto, ma francamente non mi sorprende, né mi rammarica la prima pagina della Gazzetta. Ho fatto il conto, nel dettaglio: 4 pagine + prima pagina per la partita dell’Inter, 3 pagine per quella del Napoli, altre 8 per le altre gare di Champions League. Sono più importanti della nazionale italiana di pallavolo? Mediaticamente sì, economicamente pure (non giriamoci intorno: i tristemente noti “diritti televisivi” della Champions League calcistica smuovono autentici patrimoni e centinaia di milioni di telespettatori in tutto il mondo).

    Detto questo, vorrei spezzare una lancia in favore della “Gazzetta”. Personalmente presto sempre poca attenzione alle “prime pagine” (gli inglesi direbbero “don’t judge a book by its cover”) o ai titoli. La Gazzetta di oggi, mercoledì 19 gennaio, ha dedicato due pagine intere alla vittoria dell’Italia e ai mondiali in corso, e questo secondo me è già un bello spazio. Oltre a questo, apprezzo lo sforzo di “V come volley”, l’inserto del venerdì di 8 pagine: spesso ci sono dei riempitivi e contenutisticamente è migliorabile, ma credo che la sua presenza sia un segnale importante. Per loro è una sorta di progetto pilota, mai hanno dedicato così tanto spazio al volley: adesso sta agli appassionati dimostrare che “V come volley” è una iniziativa che può stare economicamente in piedi.

    Certo il mio auspicio è che andando avanti nel torneo (mi auguro fino a dove tutti si augurano che l’Italia arrivi, e che non dico per scaramanzia…) ci sia maggiore spazio anche in prima pagina; è chiaro che l’impatto – pure importante – della vittoria nel primo turno abbia un valore inferiore a una vittoria nei turni finali del torneo.

    Il problema di fondo è che gli appassionati di pallavolo in Italia non hanno i numeri che ha il calcio. In Francia giornali come L’Equipe danno spesso le prime pagine al rugby: questo perché hanno una forte tradizione in quello sport, c’è un seguito importante; viceversa è raro che finisca in prima pagina la compagine di N’Gapeth e soci, sostanzialmente solo quando vincono qualche torneo: questo perché il seguito del volley in Francia è inferiore al rugby, al calcio e anche al ciclismo.

    Caro Daily Volley, forse potrebbe andare meglio, ma io credo che potrebbe andare anche molto peggio. Un saluto a voi! Alessio

    Risposta

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