#DailyInterviste: un caffè e quattro chiacchiere con.. ANDREA ARGENTA!

6FE9661E-78AE-42EE-9686-DB94A9F787E4

di Francesca Lupoli

È un po’ di tempo che siamo assenti con la nostra rubrica delle #Dailyinterviste. Lo sappiamo, vi siamo tanto mancate (o magari anche no). Per questo abbiamo deciso di farci perdonare iniziando un nuovo ciclo con una chiacchierata amichevole fatta con una persona che ci conosce bene.

Eh già, era troppo facile iniziare con un’intervista ad uno Zaytsev, un Juantorena. Eh no. Abbiamo voluto cominciare con un ex giocatore di una delle squadre che per noi hanno segnato l’inizio della nostra avventura con questo blog. Di chi sto parlando?

Rullo di tamburi prego… ANDREA ARGENTA!

Già, perché dopo anni di sudore e fatica nelle serie minori, finalmente questo ragazzo è arrivato a farsi spazio in Superlega! Modena Volley l’ha chiamato a giocare fra le sue fila per la stagione appena conclusa. Il CT della nazionale, Gianlorenzo Blengini, l’ha persino incluso nella lista dei 21 partecipanti alla VNL! Certo, mo è facile salire sul carro dei vincitori e dire “eh ma io lo dicevo che sto ragazzo valeva”. SEH. E che mi dite del fatto che noi lo diciamo DA ALMENO DUE ANNI?? CHE SIAMO COME CASSANDRA? Se non ci credete guardate qua, modestamente ogni tanto qualche opinione la azzecchiamo!

Bando alle ciance gente, andiamo subito con l’intervista! Per chi volesse, alla fine della trascrizione, c’è il video completo!

Sono anni che ti seguiamo. Prima in A2 con il Club Italia, poi un anno a Potenza Picena, ed infine la stagione a Modena. Com’è stato per te il passaggio dall’A2 ad una realtà più grande come la Superlega? Specie in un posto che ha fatto la storia come Modena..

È stato un processo lungo, però è stato molto emozionante. Mi ha portato in una realtà come quella di Modena che si è rivelata essere straordinaria sotto tutti i punti di vista. Come organizzazione, come roster, come struttura societaria.. È stato difficile all’inizio perché chiaramente il livello di gioco era molto più alto. Sono riuscito però ad adattarmi ed ho scoperto che stare in Serie A mi piace molto ed è quello che voglio continuare a fare.

La tua stagione è iniziata in sordina. Sabbi titolare, tu in panca. Poi ad un certo punto sei stato chiamato a farti valere sul campo. Ne hanno parlato tutti delle tue prestazioni. Come ti trovi, adesso, a combattere con questa notorietà?

La cosa che piace a tutti i giocatori è giocare, per cui non è affatto un problema. Poi non si parla di notorietà o meno perché quella non è certo il primo pensiero. Il fatto di stare in campo è sicuramente un’emozione enorme. Aver visto il PalaPanini sold out, e da dentro il campo, è stata un’altra emozione incredibile. Per cui questa cosa ha avuto solo effetti positivi.

A tal proposito, sui social iniziano a spopolare fan pages dedicate a te. Dicci la verità, come ti senti a sapere di avere una schiera di “bimbe” che ti seguono, stile Giulia de Lellis?! Agitato?

Posso dire che non sono figlie mie! Non ho alcun legame paterno con loro, però a me fa piacere. Nel senso, non posso dire che sia una cosa brutta. Io faccio sempre il mio, poi se ho sostenitori è una cosa in più che apprezzo. Ringraziamo e salutiamo le Bimbe di Argenta!

B4CA683C-1021-4A63-913E-4E66E419D49B

Diamo agli influencer il posto d’onore che gli spetta!

Come possiamo immaginare, giocare a Modena non deve essere facile. L’eredità è pesante. Come ti sei trovato a dividere il campo con campioni del calibro di Holt, Bruno, Ngapeth? E com’è il tuo rapporto con loro al di fuori?

Non dimentichiamo che c’era anche Bossi, l’eroe del Triplete! Sono tanti grandi nomi che all’inizio di quest’avventura, prima di arrivare a Modena, mi facevano un attimo sussultare il cuore. Fino ai giorni prima li avevo visti in televisione, oppure da un palazzetto li avevo guardati. Si sono rivelati delle persone incredibili, buonissime. Era un gruppo pazzesco quest’anno e devo dire che non abbiamo mai avuto un diverbio in squadra, per cui le cose sono andate nel migliore dei modi.

Come dicevamo, hai iniziato a giocare titolare dopo l’infortunio di Sabbi. Cos’hai provato ricevendo questa notizia?

È stato un bel banco di prova perché sai, quando arrivi come secondo in una società ed hai davanti un opposto molto forte (perché Giulio l’anno scorso ha fatto un’annata incredibile) sai che hai poche possibilità di giocartela in campo. Ho cercato solamente di fare il meglio possibile, e questo è coinciso con delle buone performances e delle vittorie. Questa cosa non ha fatto altro che alimentare l’entusiasmo in me di scendere in campo con questa maglia.

92BA42EB-7ADD-49EE-9356-62845E04F632

Hai giocato per diversi anni nelle nazionali juniores. Sei stato uno degli elementi trainanti in più di un’occasione. Adesso è arrivata una chiamata di Blengini per te. Come vivi la convocazione nella nazionale seniores nell’anno dei mondiali?

Che figata! Che figata.. Proprio bello! È bellissimo anche solamente vedere il tuo nome nella lista. È un banco di prova, nel senso che è un altro inizio, non c’èe niente di deciso. Darò il mio meglio per poter essere pronto!

Abbiamo sviscerato l’argomento volley in lungo ed in largo. L’esperienza a Modena, la Nazionale. Passiamo a qualcosa di diverso..

Andiamo sul personale. Ti conosciamo bene come opposto, un po’ meno come Andrea (quasi) 22enne. Come passi il tuo tempo libero? Vida loca e locali o Netflix e copertina? Quali sono i tuoi hobbies?

Sono molto semplice, non ho grandi hobbies. Mi piacciono la storia, la politica. Gli sport in generale: seguo tantissimo il basket americano. Poi mi piace il vino, discoteche non tantissimo però mi piace anche star fuori con gli amici. Storia e politica sono un po’ noiosi a lungo andare, però non è vero che i giovani d’oggi non sono informati.

Sei andato via di casa che eri davvero molto giovane. Come ti trovi a vivere da solo? Cosa ti manca di più di casa tua?

Sono andato via (di casa, ndr) a 14 anni, per cui mi ritrovo molto più maturo rispetto ai miei coetanei. Anche quando ancora andavo a scuola, facevo il liceo, facevo fatica a rapportarmi con i miei compagni di classe perché comunque mi sentivo un po’ più non intelligente, ma più maturo come ragionamenti, argomentazioni. È stata una scelta che rifarei mille volte, se mi ha portato fino a qui. Qualcosa si e qualcosa no, però è stata una bellissima esperienza, che io consiglio.

“È stata una scelta che rifarei mille volte”

Quali sono i pro ed i contro del vivere da solo?

La cosa che può essere sia un pro che un contro è il fatto di essere indipendenti. Se sei bravo a gestirti ed amministrarti il tuo tempo, cosa che io non ho fatto all’inizio, è una bella cosa. Innanzitutto in casa comandi tu: se non vuoi pulire la stanza un giorno sì e un giorno no puoi decidere tu. D’altra parte se non hai un controllo e non riesci a controllare te stesso per primo rischi di fare veramente un gran casino. Dal punto di vista del mangiare avevo il ristorante, quindi sono sempre stato coccolato da quel punto di vista. Altrimenti sarebbe stato pane e Nutella giorno e notte.

6FE9661E-78AE-42EE-9686-DB94A9F787E4

Domandone del secolo: cosa avresti fatto se non ti fossi dato alla pallavolo?

Eh.. Penso che avrei cominciato a giocare a pallacanestro. È una cosa che è nata di recente. Non avevo mai pensato ad un’alternativa alla pallavolo, né un altro sport, né lo studio. Ho sempre puntato su quella, ho deciso di andar via di casa così presto proprio per questo. Da quando ho visto mio fratello che ha iniziato a giocare a pallacanestro ho cominciato a seguirla anch’io. Mi ci sono appassionato un bel po’. Penso che giocherei a pallacanestro!

In casa c’erano grosse liti, grosse divisioni. Papà è un ex giocatore di pallavolo, mia mamma era fedele al basket per cui ci sono conversazioni su quale squadra sia più mascolina, quale da donne, quello più forte.. Con varie risse finali in cui abbiamo sottomesso i cestisti.

Domanda della nonna al pranzo di Natale: e con l’università come va? Sappiamo che studi scienze politiche..

Quest’anno ho scelto di non studiare, mi sono fermato. Non ci stavo benissimo dietro, non mi piaceva più di tanto, per cui sarebbe stato tempo sprecato. Non sapevo i ritmi che essere qui a Modena avrebbe comportato, per cui adesso siamo in stand by. Mi spiace per la nonna, però..

Vai tranquillo Andre, nonna non si offende di sicuro! Dopo la questione fidanzatina c’è solo una cosa che può sconvolgerla.. Se le rispondi di no alla domanda “Ma mangi?”. A quel punto SILENZIO, PANICO, TERRORE.

Il clima di Modena non l’ha aiutato, ma questa città l’ha ripagato in altri modi..

La città di Modena un po’ te la sei vissuta?

Modena è bella, mi piace, è piccolina. Però ho sofferto molto i mesi invernali! Io ho fatto, degli ultimi quattro anni, tre a Roma ed uno a Civitanova Marche, dove fino a dicembre andavi in giro a maniche corte. Sono arrivato qua e c’era la neve, il grigiore delle giornate, la nebbia, alle sei faceva già buio.. è stata tosta! Però lasciami dire che qua ci sono gnocco fritto, tigelle, salumi, formaggi, Lambrusco, e chi più ne ha più ne metta. Quindi abbiamo bilanciato le cose.

Qui sotto trovate il video dell’intervista!

Ringrazio moltissimo i nostri collaboratori Monica Mammi ed Andrea Pincelli, che hanno realizzato personalmente l’intervista. Naturalmente chiudo con i più grandi ringraziamenti ad Andrea, che mi ha concesso questa chiacchierata, e gli auguro di continuare a fare strada nel mondo del volley! Daily Volley sarà sempre pronto a dare spazio a giovani così talentuosi!

Related posts

Leave a Comment