Challenge Cup M: Ravenna vola e si prende la finale d’andata.

BUNGE RAVENNA – OLYMPIACOS PIRAEUS 3-1 (26-24,23-25,25-20,25-23)

Nella finale d’andata di Challenge Cup M vola la Bunge Ravenna che, spinta da un bellissimo Pala De Andrè, vince 3-1 e si porta avanti per la vittoria finale aspettando la finale di ritorno.

La partita:

Nel primo set si va avanti con un grandissimo equilibrio tra le due squadre che lottano punto su punto fino al 7-6, quando Ravenna prova un piccolo mini break di 2 punti e si porta sul 10-8. Gli ospiti tornano però subito in parità sul 13-13 e sorpassano la Bunge sul 14-15. Ancora una volta però Ravenna reagisce e si riporta di nuovo avanti sul 19-15. La squadra ospite però non molla e torna di nuovo in parità sul 19-19 e si porta avanti sul 22-23. Ravenna ancora una volta ribalta e chiude il set 26-24.

Nel secondo set parte meglio la squadra ospite che si porta avanti 2-5, quando Ravenna prova a recuperare portandosi sul 4-5, ma i greci spingono e si portano sul 9-14. La Bunge tenta però ancora una volta di recuperare e si porta sul 12-14. Ma sono ancora una volta gli ospiti a portarsi avanti sul 12-17 con il servizio vincente di Bohme. Ravenna si riavvicina sul 22-23 ma alla fine è la squadra ospite a spuntarla e a prendersi il set 23-25.

Nel terzo set partono bene i greci dell’Olympiacos che si portano sul 2-6 ma Ravenna con Marechal si riporta subito sotto sul 6-8 e poi sorpassa sull’11-9. Gli ospiti provano a tenersi in partita tornando sul 13-13 ma Ravenna spinge e si porta prima sul 19-15 e poi sul 24-19 e chiude infine il set 25-20.

Nel quarto set parte ancora una volta meglio la squadra ospite portandosi 1-4 ma la Bunge non molla e prima raggiunge gli ospiti sul 6-6 e poi li supera sull’8-7. I greci però trovano il contro break e si portano 10-13. Ravenna si riavvicina però con due ace di Poglajen sul 14-15 e raggiunge la parità sul 16-16. Si porta poi avanti sul 19-17 ma i greci reagiscono e si portano 20-22. Ravenna spinge e riesce a riacciuffare sul 22-22 e poi a chiudere con Diamantini e Buchegger 25-23.

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