#COPPAITALIAF, FINALI BOLOGNA: ANCORA NOVARA, TRIS DI COPPE. BATTISTELLI REGINA DI A2.

di Giorgio Cipolletta.

Eccomi qua, di nuovo in diretta dal PalaDozza. Oggi giornata di finali, iniziamo ad ascoltare l’inno di Mameli già con la Coppa Italia A2, a seguire la Finalissima di A1.

  • Per quanto riguarda la finale di A1, si ripete lo scontro tra Conegliano, la quale si è sbarazzata della UYBA e Novara, vincente al tie-break su Monza.

Venete pronte a difendere il titolo dello scorso anno, Novara determinata a continuare il trend dei due ultimi trofei conquistati.          Scontro stagionale n.3  (bilancio di 2 vittorie Conegliano contro la vittoria in supercoppa di Novara).

Entrambe le società puntano alla seconda coccarda tricolore : Conegliano (2017), Novara (2015).

Letizia Valle
Letizia Valle

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – IGOR GORGONZOLA NOVARA 1-3 (17-25, 25-14, 21-25, 23-25)

Conegliano in campo con Wolosz in regia, Danesi-Melandri centrali, schiacciatrici Hill-Fabris e Bricio, libero De Gennaro.

Novara con Chirichella-Gibbemeyer centrali, Skorupa al palleggio, Piccinini-Plak e Egonu in attacco, Sansonna libero.

Primo set: L’Imoco parte col break con l’ace di Bricio (2-0), poi ci pensa Chirichella a ingranare le marce per Novara (4-3). Egonu trova con l’ace il punto del pareggio (7-7). Bricio piazza l’ace n.2 e allunga ma risponde Novara che passa avanti con Plak e break di Egonu (13-15). Ancora ace di Paola Egonu a siglare il (14-17), a rispondere il muro della neo entrata Nicoletti. 2 muri Plak-Vasilantonaki ad allungare per le piemontesi (16-22). L’Imoco inizia a sbagliare e le scudettate scappano grazie anche al muro (16-24). L’errore di Bricio consegna il primo parziale alle piemontesi.

Secondo set: Imoco alza la voce con Hill e l’ace di Wolosz (5-0), a spezzare tutto il muro di Bonifacio. Bricio continua ad aumentare il gap (12-6), poi De Gennaro inizia a difendere in maniera spettacolare. Wolosz comincia ad intendersi con Hill e Conegliano è in fuga (16-7). L’Igor prova la rimonta con l’ace di Plak (17-11). Segna il tabellino anche Robin De Kruijf (21-12), il set è pura formalità e Conegliano chiude con l’ex Hill.

Terzo set: Il primo sussulto è dato da Novara con l’ace e mezzo di Plak (3-6). Fabris acciuffa il pareggio (8-8), ma Chirichella chiude uno scambio bellissimo (9-11). Ancora pareggio firmato Hill e sorpasso con l’ace di Bricio (12-11). Torna l’equilibrio e qualche sbaglio di troppo, ambedue le parti, fino al guizzo di Enright (15-17). Continua ad allungare Novara con Plak (19-22). Enright chiude per Novara.

Quarto set: Attenzione perchè Novara parte col break (1-3), ma Fabris trova la parità (4-4). Plak risolve uno scambio pazzesco e trova l’allungo (7-10). Enright martella come in supercoppa e l’Imoco è fallosa in attacco (11-15), le venete recuperano incredibilmente grazie allo sbandamento novarese (17-16). E’ il set del dentro-fuori, coppa o tie-break e regna la parità. Murone Enright (22-23) ma Bricio trova il pari. Match point Novara ancora Enright, e Novara vince la Coppa Italia!

Letizia Valle
Letizia Valle

Battistelli San Giovanni in Marignano 

E’ la seconda forza del campionato, alla seconda partecipazione in a2, prima storica F4 per le romagnole. Per arrivare a Bologna ha battuto in semifinale in una gara tiratissima Collegno.

LPM Bam Mondovì

1a in classifica dopo il sorpasso di domenica, proprio su SG in Marignano. Prima storica F4 anche per loro, eliminata in semifinale Chieri nel derby piemontese.

Letizia Valle
Letizia Valle

BATTISTELLI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO – LPM BAM MONDOVI’ 3-1 (25-23, 24-26, 27-25, 25-18)

Mondovì in campo con Agostino libero, in regia Demichelis, Rebora-Tonello centrali, all’attacco Rivero-Bici e Biganzoli.

San Giovanni in Marignano risponde con Battistoni al palleggio, Gibertini libero, Caneva-Casillo centrali, Opposta Zanette e all’attacco Saguatti-Markovic

Primo set: Parte bene Mondovì con Rivero (0-2), ma l’ace di Zanette e il punto di Markovic riportano le riminesi avanti, poi scappano  (7-3). La Battistelli scappa nuovamente con Markovic (13-6). La società piemontese prova a rimanere in scia con i muri consecutivi siglati  Rebora e Rivero (14-10). E’ di Saguatti il punto più bello finora per SGM (17-11). Ancora pungente il muro di Mondovì, che ritenta la rimonta (17-14), poi fermata e decisivo allungo di Casillo (21-14). Mondovì non si da per vinta e torna con l’ace di Rebora e il muro di Biganzoli (22-20). Poi le romagnole allungano di nuovo con Zanette ma Rivero e l’ace di Biganzoli riducono il gap (24-23). Zanette però chiude tutto per SGM.

Secondo set: Il parziale viaggia sui binari dell’equilibrio fino al break piemontese (6-8), ma subito torna il pareggio. A spezzare la parità è un attacco out delle riminesi (13-15), ma Zanette pareggia di nuovo. San Giovanni piazza il break col block di Casillo (19-17), ma torna la parità siglata Rivero per Mondovì (19-19). Murone Caneva. di nuovo break SGM (23-20). Contromuro Mondovì che mura il possibile set point (23-22). Tonello butta a terra il pallone del (24-24), e si va ai vantaggi. Mondovì passa avanti ed è un errore al palleggio Battistoni a siglare la parità.

Terzo set: Nell’equilibrio totale,la Battistelli sbroglia la situazione con Zanette (10-8), poi che succede? Rivero pareggia e Mondovì passa avanti (10-11). Break romagnolo con Markovic e Saguatti (16-13), ma Mondovì torna con Bici (16-16). Le squadre viaggiano punto a punto, ma è di nuovo Bici a portare il break alle sue, in un momento delicato (22-24). Zanette ritrova la parità delicatissima (24-24). Le romagnole passano avanti con Saguatti (26-25) e murano il primo set point per vincere il parziale.

Quarto set: Parte con entusiasmo la Battistelli (3-1), ma l’ace di Demichelis pareggia i conti (3-3). Markovic fa partire la fuga romagnola (6-3), che si accentua dopo l’ace di Battistoni (11-4). San Giovanni sembra mollare e la compagine piemontese rientra nel set con Rivero e Bici (11-10), ma tutto è stoppato dalla solita Zanette. Il match entra nella fase calda, Saguatti-Zanette piazzano l’allungo (16-11). Rivero riporta sotto le rossoblù (19-17), ma il muro di Caneva spezza il ritmo (22-17). La scena se la prende Zanette che porta San Giovanni in Marignano che vince la coccarda tricolore.

Letizia Valle
Letizia Valle

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