Grand Champions Cup: Antonov e gli Azzurri battono la corazzata USA

Copertina_Grand_Champions_Cup

Ultimo match di Grand Champions Cup per Antonov e compagni. Stamattina si affrontano gli USA, avversario difficile.

Precisazione doverosa da fare: la sto seguendo in diretta. Io, Francesca, ho messo la sveglia alle 4.30 solo per guardarmi questo match. So troppo forte.

Peccato solo che mi sono dimenticata di alzare il volume della sveglia, che ha suonato a vuoto per una ventina di minuti. E niente, tutto questo per dire che mi scuso tanto, ma arrivo a guardare il match giusto giusto per vedere Piano che segna il 18-13. Giuro, non posso credere ai miei occhi.

Formazioni tipiche in campo per entrambe le squadre. Noi partiamo con Vettori-Giannelli, Piano-Mazzone, Antonov-Lanza, Colaci. Coach Speraw risponde con Anderson opposto a Christenson, Russell e Jaeschke in banda, Holt e Smith al centro, Erik Shoji libero.

Gli americani provano giustamente a metterci una pezza, però incredibilmente siamo più furbi noi.

Non ci credo, l’ho detto davvero?

Russell mette giù un bello slash, su nostra ricezione abbondantissima, che vale il 20-17. Buon muro di Holt che recupera ancora un punto (20-18). Ci pensa Mazzone a ristabilire le distanze con un primo tempo (21-18). Bellissimo pallonetto di Lanza per il 23-20, piazzato lì dove la difesa americana s’è fatta quattro sonni. ACE DI ANTONOV che ci regala il set point, ma poi sbaglia la battuta e niente, si sa che va un po’ così. Chiudiamo a 25-22 grazie ad un errore al servizio di Kawika Shoji.

Il secondo parziale si apre con una novità. Speraw spedisce Jaeschke in panchina e sposta Anderson in banda, con Patch come opposto. Passiamo subito in vantaggio per 3 a 1 con un potente attacco di Lanza. Errore di Patch che ci consegna il 7-5. Stati Uniti sul piede di guerra per recuperare, ma noi siamo sempre avanti di un break. Ricezione azzurra troppo abbondante, Giannelli é costretto a fare invasione a rete col secondo tocco. Regaliamo l’11 pari ai nostri avversari. Scambio lunghissimo, alla fine lo vinciamo noi con una pipe di Antonov (14-13). Patch sbaglia al servizio, ma il set continua a ballare sul filo della parità. Russell canna completamente la pipe, Mazzone attacca un primo tempo vincente e siamo ancora avanti, 19 a 17.

Altro errore americano in attacco, 21-18. Recuperano gli USA grazie ad un nostro errore (22-21), ma non possiamo distrarci adesso. Attacco vincente di Lanza, che poi firma anche una pipe spettacolare e ci regala il set point. Invasione di piede di Matt Anderson, secondo set nostro. E INVECE NO! È rimasto un pelino dietro la riga, quindi si va avanti. 24-22. Attimo di panico in campo, non si sa bene che deve succedere. Bisogna ripetere il punto o andare avanti? Non lo so, non lo sanno nemmeno gli arbitri, quindi stiamo qui, in attesa. Finalmente si decidono a far servire Averill, ma Lanza firma la vittoria del parziale con l’ennesima pipe. Siamo ben 2 set a 0, mi spiego?!?

Ph.FIVB
Ph.FIVB

Solita parità iniziale, Christenson resta in panchina mentre in campo lo sostituisce Kawika Shoji. Russell mura Vettori per il 3-5. USA sempre in vantaggio di due lunghezze, ma i nostri non si arrendono.

Comunque io ve lo dico, mi sta venendo sonno. Riesco a tenere gli occhi aperti solo grazie a quest’Italia che si sveglia all’improvviso e decide di rimontare lo svantaggio. An

che gli USA sbagliano, e ci danno una mano mica da niente. Patch continua a martellare ed è inevitabile finire sotto di un break per gli Azzurri. È sempre Patch a firmare il 9-12. C’è bisogno di una scossa (anche perché un altro set non lo so mica se resisto). +4 degli USA su attacco out di Lanza. Ragazzi, dai eh. Ace di Spirito per il 13-15! Altro ace italiano, stavolta di Vettori, per il 15-16. Ma giustamente, per la legge di Murphy, poi sbaglia il servizio successivo. 1

6-19 su errore in attacco di Vettori.

Vi prego, quanto sarebbe bello dire di aver battuto 3 a 0 gli USA? Svegliatevi ragazzi, dai!

Invasione a rete degli Stati Uniti, siamo di nuovo sotto di una sola lunghezza, 19-20. FORZA! Lanza sbaglia la battuta, 20-22. Averill ci restituisce il favore, Shoji mette giù un tocco di seconda intenzione, e Patch regala il set point ai suoi. Buon pallonetto di Antonov, 23-24. Patch mette giù una bella diagonale e gli Stati Uniti vincono il parziale.

Si va avanti, e io ho sempre sonno. Ci arriverò alla fine della partita?

Ace di Russell che apre subito le ostilità (1-2). Bel muro di Anderson su Vettori che porta gli americani in vantaggio di due punti (2-4). Recupero di Giannelli proveniente tipo da Marte che non so come finisce in campo, 7 pari. Poi Vettori ci mette un bell’attacco dei suoi e andiamo in vantaggio, e si concede anche un urlo selvaggio per esultare. Attacco americano out, andiamo al 10-8. Pareggio degli USA con un attacco di Patch. Lanza palleggia praticamente in mano agli americani e giustamente Anderson ci punisce. A Pippo, ma che stai a fa?!

Ace di Russell, 10-12, ed andiamo sotto di un break. Se non ci svegliamo ci spennano.

E te pareva che non sbagliavamo il servizio una volta recuperata la palla. Mannaggia la miseria. F

allo in palleggio di Shoji, noi ringraziamo e portiamo a casa il 13-14. Anderson attacca out: 14 pari. 17-16 dopo un lunghissimo scambio e  Lanza finisce a terra dando un brutto colpo alla schiena. La faccia è dolorante ma resta in campo. Daje Pippo!

Bell’attacco del nostro opposto, 19-17. Shoji mura Antonov e porta i suoi sul 21 pari. Muro di Jendryk su Vettori, e gli americani passano in vantaggio. Attacco di Lanza, 24-23 ed è match point per noi. Situazione ribaltata, ora è set point USA, ma Lanza pareggia i conti a 25. Invasione americana, altro match point per noi. Altro tocco a rete per gli USA e finisce 29 a 27 per noi.

ABBIAMO BATTUTO GLI STATI UNITI!

Giannelli a centro campo abbraccia tutti, parte “Notti magiche” in sottofondo e celebriamo questa vittoria tutti insieme.

Per il momento siamo primi in classifica, dipenderà tutto dall’esito del match fra Brasile e Giappone. Rischiamo anche di vincere la competizione!!

Ph. FIVB
Ph. FIVB

di Francesca Lupoli

Related posts

Leave a Comment