#EUROVOLLEYM: 3 a 0 e il Belgio ci rimanda a casa

 ITALIA-BELGIO 0-3 (21-25, 11-25, 23-25)

Partita senza storia contro il Belgio. Il sogno europeo finisce qui.

PRIMO SET.

Primo set regala qualche speranza. Punto su punto, ce la giochiamo. Poi arriva il +3 belga (16-19) e non c’è stata storia. Gli avversari sono determinati e ci mettono poco a chiudere per 21-25. Ma questo è niente…

SECONDO SET.

Subito muro stampato in faccia di Deroo, ma Vettori è abile col mani fuori ed è 1-1. Batti e ribatti, con qualche bella sventola dalle Fiandre ma anche il murone di Mazzone fino al 5 pari. Un challenge che giustamente ci dà contro e il muro in faccia a Pippo Lanza, ma soprattutto svariate altre sberle ci mandano sotto di 7 punti (5-12). Nonostante il nome, ingresso assolutamente scialbo di Botto che sul 6-12 spedisce la battuta in rete mentre Deroo dimostra come si fa demolendo Antonov in servizio per il 6-14. Anche Gigi Randazzo continua a schiacciare male e il Belgio si porta sul 7-16. Neanche Spirito riesce a risollevarci e si va sul 7-21 per gli avversari e sembra un miraggio anche la doppia cifra. Sabbi la mette giù per l’ottavo punto ma poi schiaccia altrettanto bene la linea di battuta e perdiamo un altro punto. I belgi sembrano giocare un altro sport. Schiacciano e noi non le vediamo neanche. Schiacciamo noi e loro le prendono tutte. La doppia cifra non ci impedisce di chiudere il set senza onore e senza gloria. 11-25 e andiamo al terzo.

TERZO SET.

Terzo set e ancora muro in faccia a Lanza che per un attimo si risveglia e ci riporta sotto di uno sul 2-3. Per fortuna Mazzone ci riporta subito sulla terra sbagliando il servizio per il 2-4. Vettori per il 3-5 ma ancora Giannelli all’errore in battuta e si va sotto di tre. Ne facciamo una giusta e due sbagliate e anche Antonov segue questa sciagurata regola e andiamo sul 4-8. Un guizzo improvviso e una palla belga sull’asta ci riporta insperatamente sul 9 pari. Vettori con due bombe ci tiene sull’11-11 prima che la Signora Rodriguez inizi ad arbitrare un po’ a caso – ma riuscendo a non favorire né noi né loro – ma soprattutto i nostri avversari ripartano col loro ritmo tenendoci sotto di 2-3 punti, con Mazzone e Antonov che ci tengono a galla per un po’, fino a che tre attacchi di Vettori ci fanno sognare per un attimo sul 21-21. E’ un sogno effimero. Il Vetto ci regala un’altra schiacciata prima di sbagliare lui stesso l’ultimo servizio e chiudere una partita senza storia.
Due sbagliate e una giusta, e il punteggio del secondo set dice tutto (23-25).

La nota positiva? Abbiamo toccato il fondo. Da qui si può solo ripartire.

di Pietro Fantechi e Fiorensa Kazazi

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