Finale World Grand Prix: vittoria Brasile contro una buona Italia

Di: Francesco Carletto

Eccoci qui, pronti a tifare Italia anche in questa finale di World Grand Prix. Gara che vede le azzurre affrontare il Brasile.

ITALIA – BRASILE 2-3 (24-26, 25-17, 22-25, 25-22, 8-15)

L’Italia schiera Malinov, Egonu, Folie, Chirichella e le sorelle Bosetti. Libero De Gennaro.

Il Brasile risponde con Adenizia, Roberta, Tandara, Natalia, Drussyla e Ana Beatrìz. Libero Suelen.

Primi punti molto equilibrati, si arriva al punteggio di 3 pari. Da qui il Brasile inizia a prendere il largo: prima 3-7, poi 6-10 ed infine 10-14. C’è un tentativo di rimonta delle azzurre, che vincono qualche scambio lungo e si portano al secondo time out tecnico sul 13-16. Un grande attacco di Egonu da seconda linea e due errori in attacco del Brasile permettono all’Italia di pareggiare sul 16-16. Le azzurre giocano bene e si portano in vantaggio prima sul 19-18 e poi sul 28-18 con un mani fuori di Bosetti. Le italiane mantengono il vantaggio fino al 23 pari, prima di essere superate sul 23-24. Si va ai vantaggi, ma un attacco fuori di Egonu chiude il set in favore delle brasiliane sul 24-26.

Ph: FIVB
Ph: FIVB

Secondo set che vede subito l’Italia scappare via sull’ 8-5. Il vantaggio di tre punti rimane costante  e si va al secondo time out tecnico sul 16-12. In questa fase le azzurre giocano bene: Bosetti mura una fast delle brasiliane e Egonu attacca da seconda linea un campanile alzato dai 9 metri. Bosetti la imita mettendo a terra da zona 4 un’alzata simile, siglando il 19-13. L’Italia commette qualche errore in battuta e in attacco ma il vantaggio era troppo ampio: 25-17 e parità.

Terzo set che vede l’Italia partire bene, tanto per cambiare. Parità fino al 5 pari, poi un muro di Chirichella, Egonu e un ace ci portano sull’8-5. Le brasiliane recuperano, ma le azzurre scappano ancora. Si arriva al secondo time out tecnico sul 16-11 con un punto in palleggio della Malinov. L’Italia allunga ancora fino al 19-13. Sembra fatta, ma le Brasiliane prima pareggiano sul 21 pari, e poi passano in vantaggio. In questa fase Egonu è un po’ spenta: subisce 3 muri e attacca fuori un pallone. Anche Bosetti si fa murare ed il set si chiude sul 22-25 per il Brasile. Niente è perduto, ma vedremo se l’Italia riuscirà a rialzarsi dopo questo duro colpo.

Le azzurre entrano in campo con cattiveria e vanno subito sul 3-0. Subiscono poi una parziale rimonta, ma al primo time out tecnico siamo comunque avanti sull’8-5. Egonu subisce un altro muro, ma mostra (non è una novità) molta personalità, continuando a martellare come se nulla fosse. Le azzurre giocano bene e si portano sul 12-8. C’è tempo per un break da parte di entrambe le squadre prima del secondo time out tecnico (16-10). Buone azioni e 2 ace di Chirichella ci portano sul 19-12. Il Brasile risponde però con 3 muri (2 su Egonu) e si riporta sotto sul 19-16. Sembra la fotocopia del set precedente, in quanto seguono altri muri brasiliani. Invece le azzurre si rialzano, e Egonu ci porta sul 24-19 con un muro dopo un’azione spettacolare. Break Brasile che prova in tutti i modi a restare attaccata al set, ma Egonu chiude sul 25-22.

La partita, dunque, si deciderà al quinto set.

Tie break equilibrato nei primi punti, ma il Brasile piazza un break e si porta sul 3-6. Strana fast per Chirichella che attacca fuori. Successivamente il Brasile non sbaglia e si porta sull’8-3. Le azzurre fanno un punto, ma con un po’ di fortuna… Nemmeno loro sembrano crederci, ed infatti il Brasile allunga sul 4-11. Le azzurre mollano, le brasiliane giocano decisamente bene e chiudono sul 8-15.

Proprio un peccato, non c’è molto da dire. Le azzurre avrebbero meritato di vincere tutti i primi 4 set probabilmente. Sia chiaro, le brasiliane non hanno rubato nulla e sono state brave a ribaltare due set che avremmo potuto e dovuto vincere (soprattutto il terzo).  I cali di tensione fanno parte del gioco e il Brasile ha sfruttato i nostri. Altra storia nel quinto set invece. Nel campo brasiliano non cadeva un pallone e le azzurre non sono state in grado di reagire.

Sembravamo la squadra perfetta: Egonu a mettere giù palloni impossibili, ma capaci di variare il gioco sia in posto 4 che al centro. Nei momenti decisivi Egonu non è riuscita a passare, ma non si può darle la colpa per questa sconfitta: soprattutto nel quinto set nessuna delle azzurre è riuscita ad essere incisiva in attacco.
Rispetto al disastro olimpico dello scorso anno c’è stato un nettissimo passo avanti. Peccato, perché questa vittoria, che sembrava a portata di mano, sarebbe stata la ciliegina sulla torta. La prestazione è stata comunque buona e fa ben sperare per il futuro.

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