SERIE A1M SEMIFINALE PLAY OFF 5° POSTO: LPR PIACENZA VINCE IN RIMONTA CONTRO MONZA, COLPACCIO DI RAVENNA AI PADRONI DI CASA DELLA CALZEDONIA

Stiamo arrivando agli atti conclusivi di questo campionato di A1 Maschile. In questi giorni si sono giocate le semifinali scudetto, che hanno visto imporsi Cucine Lube Civitanova e Diatec Trentino.
Nei giorni scorsi sono iniziati però anche altri playoff: quelli per il quinto posto. In palio c’è un posto in Europa per il prossimo anno (conquistato dalla LPR Piacenza nel 2016).

Le semifinali e la finale di questi playoff sono ospitate dalla Calzedonia Verona, forse la favorita visto il fattore campo. La prima semifinale è LPR Piacenza contro GI Group Monza, la seconda è Calzedonia Verona contro Bunge Ravenna. Vediamo come sono andate.

LPR PIACENZA vs GI GROUP MONZA

PRIMO SET:
Giuliani schiera la diagonale Hierrezuelo – Hernandez , Clevenot e Marshall in banda, Alletti e Di Martino al centro e Manià libero. Falasca risponde con Jovovic in regia, Hirsch, Fromm e Botto in banda, Verhees e Beretta al centro e Rizzo libero. La partita è molto equilibrata. La LPR Piacenza piazza un break sul 4-2 con un muro di Marshall, ma viene raggiunta sul 7-7 da un attacco di Beretta. La partita procede in equilibrio fino al 15 pari, poi Piacenza frena con Marshall che attacca fuori per due volte. Un ace di Hirsch e due muri di Verhees portano Monza sul 17-22. Piacenza a questo punto si sveglia, ma è troppo tardi: Hirsch chiude sul 25-20.

Gi Group Monza esulta dopo un punto. Ph. Legavolley.
Gi Group Monza esulta dopo un punto. Ph. Legavolley.

SECONDO SET:
Piacenza parte subito forte portandosi sul 3-1 prima e sul 6-3 poi. Un ace di Fromm e un’invasione di Marshall portano però le squadre in parità sul 6-6. A questo punto la partita sembra la fotocopia del set precedente, invece Monza improvvisamente si spegne: Hernandez ne fa due, prima dai 9 metri in battuta e poi con un attacco da seconda linea, portando Piacenza sul 10-7; poi Alletti al centro e ben 3 attacchi sbagliati dai giocatori della Gi Group portano il punteggio sul 14-9.

Monza non c’è più e la prova è l’ace di Clevenot, che riesce a trovare il punto diretto dai nove metri con una battuta innocua nata da un lancio palla completamente sbagliato. Piacenza gioca sul velluto, e con due muri consecutivi di Hirrezuelo allunga sul 23-15. Un tocco di seconda intenzione dello stesso palleggiatore della LPR e un muro di Alletti chiudono il set sul 25-17.

TERZO SET:
La Gi Group prova a reagire portandosi sul 2-4, ma ormai Piacenza ha ingranato e sembra non volersi fermare: il giovane Cottarelli batte e nella stessa azione, su grande difesa di Hirrezuelo, alza per Hernandez che va a segno e firma il sorpasso, 6-5. Due errori in attacco di Hirsch portano Falasca a cambiare opposto, facendo entrare Vissotto, che si mette subito in mostra prima con un attacco dopo un’azione prolungata e subito dopo con un ace; anche Hernandez però colpisce dai nove metri, portando Piacenza sul 17-13. Finale di set senza particolari emozioni, con la LPR che gestisce e chiude senza particolari problemi sul 25-22.

Hernandez attacca contro il muro a due di Beretta e Botto
Hernandez (LPR Piacenza) attacca contro il muro a due di Beretta e Botto. Ph. Legavolley. 

QUARTO SET:
Il quarto set, come il primo, è molto equilibrato e giocato punto a punto fino al 13-13; poi un errore in attacco di Monza e una schiacciata di Hernandez permettono a Piacenza di allungare sul 16-13. La Gi Group reagisce e riesce a pareggiare sul 16-16 con due belle azioni e un ace di Verhees, ma è solo un fuoco di paglia: Piacenza allunga prima fino al 21-17 e poi chiude senza problemi sul 25-18, conquistando così il primo dei due posti disponibili per la finale che vale il 5° posto.

 

CALZEDONIA VERONA vs BUNGE RAVENNA

PRIMO SET:

Grbic schiera la diagonale Baranowicz – Stern, Kovacevic e Randazzo in Banda, Anzani e Zingel al centro e Giovi libero. Soli risponde con Spirito – Torres, Van Garderen e Lyneel in banda, Ricci e Bossi al centro e Goi libero. QUI il video dell’ingresso in campo. Ravenna parte con un po’ di timore, sbagliando subito due battute. Bara mette subito in movimento i centrali e Kovacevic va a segno con un colpo da beach volley. Ma la Bunge, superato il blocco iniziale risponde colpo su colpo: prima pareggia sul 6-6 e poi allunga sul 7-9 con un ace del giovane Ricci.

La partita a questo punto si fa emozionante. Prima Verona pareggia con un ace di Zingel e poi Kovacevic attacca sulle mani alte del muro un’alzata arrivata da lontano dopo una difesa in tuffo di Randazzo, portando la Calzedonia sul 12-11. Ravenna però non ci sta, prima pareggia e poi si porta avanti sul 12-13 con un ace di Bossi. Verona prova a rispondere inserendo Ferreira per uno spento Randazzo, ma la Bunge ha preso il largo: Van Garderen e Spirito mettono a segno tre muri di fila, portandosi sul 17-22. Verona prova a rimontare con un ace di Baranowicz, ma Ravenna chiude agevolmente sul 22-25.

SECONDO SET:
Grbic tiene in campo Ferreira al posto di Randazzo e la scelta sembra pagare. C’è un sostanziale equilibrio fino al 8-8, poi Verona sembra imporre un altro ritmo, portandosi sull’ 11-8 con un ace di Kovacevic. Ravenna però inizia a difendere e contrattaccare, riuscendo a raggiungere la Calzedonia sul 13 pari con un attacco di Lyneel. Successivamente Bossi mura Stern e Torres capitalizza in attacco l’ennesima difesa dei suoi. Ravenna si porta così a più due sul punteggio di 14-16. C’è spazio per l’ennesimo muro di Spirito su Kovacevic prima della mossa di Grbic, che cambia la diaconale palleggio-opposto: fuori Bara e Stern, dentro Djuric e Paolucci.

Verona si avvicina con un ace di Kovacevic e con una pipe dello stesso laterale serbo che vale il 20-20. Ravenna è una squadra molto giovane e avrebbe potuto accusare il colpo, visto che anche i quasi 2600 spettatori del AGSM Forum iniziano a farsi sentire… Invece Bossi, con un’ottima battuta flottante, trova l’ace del 22-24. Djuric accorcia subito da seconda linea, ma ci pensa il capitano della squadra ospite, Lyneel, a chiudere sul 25-23. La Bunge Ravenna si porta così sul 2-0.

Esultanza della Calzedonia Verona. Ph. Legavolley
Esultanza della Calzedonia Verona. Ph. Legavolley

TERZO SET:
Per Verona è l’ultima possibilità. Vincere il set oppure uscire per il secondo anno consecutivo di fronte al proprio pubblico. Resta in campo Djuric al posto di Stern, e la partenza è buona: la Calzedonia si porta prima sul 3-1 dopo tre azioni prolungate e poi sul 6-3, sfruttando l’attacco sull’asta di Lyneel. Anche in questo caso si tratta però di un fuoco di paglia. Grazie ai propri centrali (ace di Bossi e primo tempo di Ricci) Ravenna pareggia a quota 8 e da qui in poi non c’è più partita. Lyneel fa due ace consecutivi, imitato poi da Ricci, e Torres stampa un muro che porta Ravenna sul 9-13.

Verona, che inizia ad essere fischiata dal proprio pubblico, prova a spingere con il servizio, ma Mengozzi (subentrato ad Anzani) e Djuric sbagliano due battute di fila, permettendo a Ravenna di portarsi sul 10-15. Rientra Randazzo per Ferreira, ma la Calzedonia ormai non ci crede più. Lyneel mette a segno l’ennesimo ace della serata su Giovi, completamente fuori dalla partita. Ravenna poi amministra agevolmente il vantaggio, chiudendo sul 21-25 e vincendo 3-0, approdando così in finale dove affronterà la LPR Piacenza.

 

 

In sintesi, nella prima partita Piacenza ha dimostrato la propria superiorità su Monza, vincendo meritatamente la partita (anche se in rimonta) come da pronostico. Nella seconda gara di giornata invece, Ravenna ha dimostrato di avere tanti giovani interessanti, in particolare i due centrali Bossi e Ricci e il palleggiatore Spirito oltre, ovviamente, a Torres (nominato MVP), che si sapeva già essere una garanzia. Verona è parsa invece solo una lontana parente di quella squadra che era riuscita a vincere a Modena sfiorando addirittura l’accesso alle semifinali, ed è stata sconfitta meritatamente da una squadra estremamente giovane (il più “vecchio” in panchina era un classe 1990) che ha dimostrato di avere più fame. Appuntamento a lunedì 24 aprile per la finale tra LPR Piacenza e Bunge Ravenna.

 

di Francesco Carletto

(Ph. Legavolley)

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