Recap di Superlega: Civitanova è prima, seguono Trento e Perugia..

COPERTINA SUPERLEGA

Buongiorno o buonasera, comunque sia: benvenuti nell’ennesimo recap di Superlega postato in ritardo… ma non stiamo qui a perderci nelle solite intro senza senso ed iniziamo!

GI GROUP MONZA- DIATEC TRENTINO (22-25, 20-25, 21-25) CLICCATE QUI PER LE FOTO DEL MATCH
di Fiorenza Kazazi

L’equilibrio iniziale della partita (3-3) viene spezzato dal buon turno in battuta di Mazzone D. (6-9) e dagli attacchi di Stokr e Urnaut (8-12), che costringono Falasca a chiedere il time-out. Muro di Beretta sembra svegliare i suoi compagni: i padroni di casa rimangono attaccati agli ospiti –occhio che vi scappano!!– e Lorenzetti ferma il gioco (17-18). Ci pensa Van De Voorde a fermare le speranze di Monza con primo tempo e ace che firmano il 17-29. I ragazzi di Trento non si fanno scappare l’opportunità e concludono 22-25.
Si riparte di nuovo in equilibrio (6-6), ma dura poco: la Diatec prende subito il largo (10-14). Le buone difese di Monza non sono sufficienti a fermare i ragazzi di Lorenzetti che mantengono il vantaggio: Urnaut e Lanza chiudono il parziale 20-25.
Ormai Lanza e i suoi compagni si sono gasati! Nulla da fare per i ragazzi di Falasca che non riescono a mantenere il ritmo degli avversari e cedono 21-25.
Salda il secondo posto in classifica la Diatec, superando Perugia per quoziente set. 
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CALZEDONIA VERONA (25-15,  25-21, 25-22)
di Alessandra Giubilei

La Sir chiude questa regular season con una per 3-0 a discapito della Calzedonia Verona.
La prestazione della squadra di Lollo B. è tutta una lode: 6 ace ed un ottimo 56% complessivo in attacco contro i 29 errori (in 3 set) dei veronesi. Atanasijevic, come al solito, da’ più che fastidio agli avversari e chiude con 14 palle vincenti ed un bel 67% in attacco, seguito dalle ottime prestazione di Podrascanin e Russell.
Verona, dal  canto suo non riesce ad ingranare la marcia, pur aventi un Djuric scatenato, best scorer del match. I troppi errori diretti però si sono rivelati decisivi.
Il primo set si chiude, senza se e senza ma, a favore della Sir, trascinatissima da Atanasijevic, per 25-15.
Il secondo parziale vede gli ospiti partire col piede giusto, quello di Djuric, e lo scontro con la compagine umbra resta equilibrato fino al 16 pari. Russell mette il turbo e porta Perugia a chiusura per 25-21.
Ancora un set che vede i veronesi partire bene per poi crollare. Djuric spinge forte (2-6) ma Perugia si rimette in riga grazie ad un errore avversario ed un pallonetto vincente di Russell (5-6). Djuric cerca di salvare l’equipaggio 11-10, e lo scontro continua con le due formazioni sempre a pochi punti di distanza. Baranowicz ace  20-18 e Kovacevic quello del 21-20, ma Atanasijevic picchia duro senza avere paura (23-21). De Cecco, che porterà le paste al primo allenamento utile, batte a rete lasciando ancora una speranza agli avversari (24-22). Ci pensa Russell a chiudere tutto 25-22.

Il terzo posto della regular season è di Perugia, 62 punti. Prossimi avversari Lollo&co saranno i ragazzi di Piacenza, primo scontro valido per i playoff scudetto.

BUNGE RAVENNA – TONNO CALLIO VIBO VALENTIA 1 – 3 (24-26, 23-25, 25-12, 23-25)

Di Arianna Mecozzi

Siamo di nuovo a Ravenna per gustarci il match importantissimo tra la Bunge Ravenna e la Tonno Callipo Vibo Valentia che deciderà chi delle due squadre avrà accesso ai play off. Insomma ci si aspetta una partita al cardio palma con entrambe le squadre a darsele di santa ragione fino all’ultimo per combattersi l’ottavo posto in classifica. Alla Bunge, con 32 punti in classifica contro i 29 della Tonno Callipo, sarebbe bastato un punto per accedere alla fase play off ma l’avversaria arrivata carica al Pala De Andrè la spunta, trovando l’importantissima vittoria da tre punti superando così la squadra di casa per scontri diretti (La Bunge anche all’andata a Vibo ne era uscita sconfitta).

Primo Set (24-26)
La fase iniziale di set è molto equilibrata con le squadre che si rincorrono punto su punto. A trovare poi un primo break è la squadra di casa che va sul +3 dopo un muro di Spirito ai danni dall’attacco avversario (7-4) e costringe coach Kantor a chiamare il time out. Recupera infatti la Tonno Callipo e si porta prima in parità grazie a due attacchi consecutivi di Barreto Silva e poi in vantaggio per un ace di Michalovich (10-11). La Bunge sprecona al servizio (un errore di Van Garderen e uno di Ricci) lascia in vantaggio Vibo Valentia, poi a metterci due pezze è invece Elia Bossi che riporta i suoi avanti di un punto (14-13). Il primo parziale è tutto un tira e molla, infatti poi è di nuovo la Tonno Callipo a trovare un break di due punti sulla Bunge (15-17) e coach Soli chiama time out, ma gli ospiti mantengono il vantaggio portandolo a +4 dopo una gran parallela di Michalovich. Vibo Valentia si avvicina sempre più al set point ma la squadra di casa con Bossi si riavvicina pericolosamente, infatti riescono ad annullare tre set point e si riportano in parità 24-24 grazie ad un ace di Torres. A concludere un set ci pensa di nuovo Torres che spara una diagonale un po’ troppo lunga (24-26).
Secondo Set (23-25)
La Bunge rientra in campo più carica, due prodezze di Lynell, una gran difesa e un ace, portano la squadra di casa sul 2-0. Il break si fa poi di tre punti grazie ancora una volta al bel francese (7-4). Ancora una volta Vibo Valentia riesce a ricucire lo strappo e torna in parità sull’8 pari, ed ora le squadre tornano a lottare punto su punto. Torna poi a conquistarsi il vantaggio la squadra di casa grazie ad un errore in battuta di Baptiste Geiler e  un mani out trovato da Van Garderen e un attacco di Torres che vale il +4 (15-11). Contestatissimo video check sul 18-16, per una palla al limite, ma l’arbitro nonostante le proteste non torna sui suoi passi e concede il punto alla Tonno Callipo, che ora ha tutte le possibilità di recuperare e infatti si riporta in parità grazie a un Torres non proprio in forma in questo set, ed infatti verrà sostituito da Grozdanov (20-20). Passa poi in vantaggio la Tonno Callipo con un ace di Geiler che colpisce sul filo dei nove metri il piede dello sfortunato Grozdanov. Il rientrato Torres con una parcella annulla il primo set point per la Tonno Callipo, ma Diamantini spegne ogni speranza e chiude il set per 25-23.
Terzo Set (25-12)
La Bunge parte nuovamente bene portandosi subito sul tre a zero. Il vantaggio si fa più saldo e diventa di cinque punti 8-3. Un ace di Torres porta poi la squadra a volare sul +7 (11-4) complici le svariate dormite sul suolo avversario. Un muro di Ricci ai danni di Michalovich vale il +8 e costringe coach Kantor al time out. Un ace di Lynell, un attacco e un muro di Ricci fa scavare un solco da 12 punti, e la Tonno Callipo subisce senza appello (19-7), mettendoci anche del suo con svariati errori al servizio. Va tutto male per i calabresi che sul  20-10 perdono Geiler per infortunio. Strada tutta in discesa per la Bunge che si ritrova in questo set una Vibo Valentia totalmente diversa da quella dei set precedenti. Il set si chiude agilmente per  25-12.
Quarto Set(23-25)
Il quarto set si apre in maniera diversa: questa volta è la Tonno Callipo a trovare un primo break di due punti per il 1-3. La Bunge trova però in Bossi che sigla tre attacchi consecutivi e un muro , l’artefice del vantaggio 6-4. Il break della Bunge si fa di tre punti con Spirito a servire spesso i centrali. Vibo stavolta è brava a non far scappare l’avversaria e questa quarta frazione se la giocano punto su punto. A trovare poi un break è la tonno callipo che si porta sul 17-19, ma la Bunge è comunque sempre attenta ed infatti un ace di Leoni, entrato in battuta al posto di Ricci porta la situazione in parità, facendo prospettare un finale di set incandescente. Tuttavia Michalovich trova l’ace del 22-24 e Barreto Silva chiude il match siglando il 23-25 e consegnando l’accesso ai play off alla sua squadra.

 

A fine partita abbiamo incontrato Enrico Diamantini: ‘Eravamo tesi prima della partita perché sapevamo che per accedere alla fase successiva del campionato avremmo dovuto strappare tre punti ad una Bunge che nelle ultime partite ha fatto un grandissimo recupero da tre vittorie consecutive. Tuttavia non ci siamo arresi ed abbiamo lottato con tutte le nostre forze credendoci fino alla fine. Siamo quindi  felicissimi per questa vittoria, arrivata per noi in uno dei momenti più difficili della stagione. Abbiamo giocato 3 partite in 7 giorni di cui due in trasferta e questa cosa non ci ha aiutato molto, ma, sia per quello che abbiamo dimostrato durante il campionato, sia perchè negli ultimi due scontri diretti con Latina e Ravenna  abbiamo avuto la meglio, penso che ce la siamo meritata questa possibilità di giocarci i play off.

 

AZIMUT MODENA – LPR PIACENZA 3 – 1 (25-19, 21-25, 25-21, 25-19)

Di Arianna Mecozzi

Per Modena e Piacenza la regular season si conclude proprio con il derby emiliano! A spuntarla è la squadra di casa imponendosi per 3 – 1 sull’avversaria, davanti ad un gran pubblico accorso al PalaPanini.
Fase iniziale piuttosto equilibrata, mentre poi a trovare un primo break, a metà del primo parziale, sono i padroni di casa. E’ sempre Modena ad allungare per il 18-15 approfittando di una LPR che fa fatica, ed infatti si aggiudica agilmente il primo set per 25-19.
Al rientro in campo Piacenza va a prendersi il controllo del parziale sin dagli inizi. Un attacco e un muro di Clevenot valgono il +6 (4-10) per i biancorossi, ma subito Modena cerca di rientrare in partita guadagnando qualche punto. Ma alla fine Piacenza è brava a non farsi sorprendere e a riportare il match in parità (21-25).
Terza frazione sicuramente più entusiasmante con entrambe le squadre a giocare a tira e molla, prima in vantaggio è la squadra di casa, poi gli ospiti. E alla fine, complici due importanti ace di Holt arrivati nel momento giusto (24-21) la Azimut torna avanti.
Quarto set che vede prima in vantaggio Piacenza, ma cala poi di ritmo e ne approfitta Modena che prima arriva in parità ed infine si avvia velocemente in corsia di sorpasso. Il set è i match si arresta sul 25-19. Con questa vittoria la Azimut Modena si consacra al quarto posto in classifica, mentre la LPR Piacenza al sesto.

MVP: Santi Orduna

 

EXPRIVIA MOLFETTA – LUBE CIVITANOVA  3 – 2 (18-25, 25-14, 25-21, 17-25, 15-12)

Di Arianna Mecozzi

Un’entusiasmante Molfetta chiude in bellezza battendo al tie break la regina di questa regular season, la Lube Civitanova. Un match bello non solo sul campo ma anche fuori, dove i tifosi della squadra di casa hanno consegnato agli ospiti il ricavato della campagna raccolta fondi per le zone terremotate, un grande plauso e un grazie (da marchigiana) ai ‘Fedelissimi’ molfettesi.
Formazione alternativa per Blengini, che decide di far rifiatare alcuni dei suoi in vista dei play off.
Avvio di match che vede padrona per prima la Lube, più efficace sicuramente in attacco, ed infatti il set finisce per 18-25.
Nel secondo set scende in campo una Molfetta on fire ed infatti va subito avanti mettendo in difficoltà gli avversari. Quando il vantaggio si fa di 21 a 13, da lì per i padroni di casa è facile chiudere con Sabbi per 25-14.
Non si placa Molfetta che infatti, anche nel terzo parziale, sfodera le sue armi migliori mettendo ancora una volta in difficoltà la squadra ospite. I pugliesi allungano fino al 24-19, ma la Lube si rifà sotto grazie a due ace di Cebulj avvicinandosi pericolosamente. Sabbi, ancora una volta spegne la luce (25-22).
La squadra di Blengini sotto di due set a uno non ci sta, e si opta quindi per qualche cambio in corsa. Stavolta infatti è una Lube diversa e gioca un quarto set decisivo, giusto per non perder totalmente la faccia, vincendo per 17-25.
Si va al tie break. Per prima è la Lube Civitanova a trovare un vantaggio, ma ancora una volta è il re della Superlega, Giulio Sabbi, che prima porta i suoi al pareggio e poi firma il sorpasso. I pugliesi ci credono ed infatti chiude il match Olteanu per 15-12.
Nonostante la sconfitta, Civitanova chiude la sua regular season prima in classifica mentre Molfetta, decima in classifica, accede direttamente ai quarti play off challenge.

MVP: niente meno che Giulio Sabbi

 

KIOENE PADOVA – BIOSI’ INDEXA SORA 3 – 0 (40-38, 25-23, 25-20)

Di Arianna Mecozzi

Scontro diretto per il dodicesimo posto tra Padova e Sora, per un match che ha avuto senz’altro dei momenti memorabili.  Ad avere la meglio è stata la squadra di casa più precisa e concreta nei momenti decisivi del match.
Il primo set ha senz’altro dell’incredibile. Quando tutto sembrava volgersi a favore della squadra ospite (avanti per 21-24), la Kioene fa l’impossibile: annulla tre set ball e porta gli avversari ai vantaggi, e che vantaggi. Il set sembrava non dovesse finire più, ma Giannotti dai nove metri la risolve con un ace che vale il 40-38.
Nel secondo parziale Sora trova un break di due punti che riesce a mantener saldo fino al 16-18. Cala poi la concentrazione e si fa prima recuperare e poi sorpassare: il set lo chiude Maar per 25-23.
Storia diversa invece nella terza frazione dove a prender le redini del gioco è Padova. Subito in vantaggio dalla fase iniziale del set, la squadra patavina mantiene a distanza di 5 punti gli avversari (17-12). Il laziali però si rifanno pericolosamente sotto arrivando a meno uno, ma sale in cattedra Fedrizzi che con scioltezza riporta avanti i suoi e segna anche il match point (25-20).

TOP VOLLEY LATINA – REVIVRE MILANO 0 – 3 (22-25, 23-25, 23-25)

Di Arianna Mecozzi

Si chiude malissimo con una sconfitta per tre a zero in casa la regular season della Top Volley Latina. A sorridere almeno un po’ è invece Milano che, nonostante l’ultima posizione occupata  in classifica, si guadagna una bella vittoria da tre punti.
Parte subito bene la squadra ospite che per tutta la durata del set riesce a mantenersi in vantaggio su Latina, meno concreta sia in attacco che a muro. Il set se lo aggiudica Milano per 22-25.
Per la maggior parte del secondo parziale è invece Latina a condurre (19-17), ma Skrimov sfodera le armi migliori e capovolge le sorti del set. Ancora avanti Milano per due set a zero.
Anche nel terzo set avanti è inizialmente Latina (6-1). Tuttavia i padroni di casa non sono bravi a mantenere alta la concentrazione: prima si fanno recuperare e poi, grazie ad un attacco di Galassi, si lasciano superare (16-18). Milano di voglia di vincere ce ne mette ed infatti va a chiudere il match finendo il set per 23-25.

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