#POOLSALVEZZA: GROTTAZZOLINA SI AGGIUDICA IL DERBY MARCHIGIANO, ALESSANO VINCE ANCORA

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di Francesca Lupoli e Arianna Mecozzi

Iniziamo col turbo questo recap della #poolsalvezza, perchè ne abbiamo un altro pronto ed in arrivo per voi!!

MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE – BASI GRAFICHE GEOSAT LAGONEGRO 0 – 3 (23-25, 16-25, 23-25)

Pensavate che dopo la batosta da tre a zero subita in casa dall’ultima classificata del girone blu avrebbe abbattuto definitivamente Lagonegro? E invece NO! Lagonegro è viva e anzi è ancora lì a guardare dall’alto tutte quante le dirette avversarie della Pool Salvezza. In questa trasferta in Puglia non solo se ne torna vittoriosa, ma anche a pienissimo punteggio, liquidando gli avversari della Materdomini Castellana Grotte in soli tre set.

Nel primo parziale le due squadre procedono in equilibrio finché gli ospiti non tirano fuori le unghie trovando un vantaggio di quattro punti sugli avversari grazie soprattutto ai soliti Galabinov e Kvalen (15-19). Il set si conclude per 23-25 in favore dei lagonegresi.

Al rientro in campo le cose per i padroni di casa si mettono ancor peggio. Prima vanno sotto di due punti, poi proprio non riescono più a passare ed infatti non vanno oltre il sedicesimo punto (16-25).

Il terzo set ha una faccia completamente diversa: la Materdomini cerca la reazione d’orgoglio e si porta in vantaggio sugli ospiti dopo aver trovato un break positivo di quattro punti (14-10). Tuttavia i lagonegresi sono bravi a non farsi sorprendere e grazie a Boscaini e Kvalen riesco a trovare la parità (18-18). Dopo aver trovato di nuovo i vantaggio per 21-19, la Materdomini non regge e non solo si lascia raggiungere, ma vede anche sfilarsi via tutte le possibilità di mantenere ancora vivo il match. Il set si chiude per 23-25, e Lagonegro se ne può tornare a casa bella e contenta con tanto di primato in salvaguardia.

 

SOL LUCERNARI MONTECCHIO MAGGIORE – CLUB ITALIA CRAI ROMA 3-0 (25-20, 25-20, 25-19)

Nel posticipo di giornata Montecchio domina letteralmente la squadra federale nel corso di tutto il match, portando a casa il risultato pieno. Dal canto suo il Club Italia non riesce praticamente ad imporre in nessun caso il suo ritmo, gli avversari non si impensieriscono più di tanto davanti a Margutti (13) ed i suoi, e la vittoria si consuma in poco più di un’ora di gioco per i veneti.

Primo set dall’inizio focoso per i federali che si portano subito leggermente avanti nel punteggio (5-8) ma non riescono a capitalizzare pienamente: Montecchio infatti, grazie ad un buon Mercorio si porta prima in parità e poi in vantaggio di quattro lunghezze, per arrivare infine a chiudere il parziale per 25-20.

Secondo set sicuramente scoppiettante, nelle prime battute, per i ragazzi di coach Totire: impennata in avanti nel punteggio infatti per il Club Italia, che costringe gli avversari a chiamare timeout sull’1-5 per arginare questo problema. Caneschi allunga il vantaggio, sfruttando ancora le distrazioni venete, ci pensa però Nowakowski a rifarsi sotto. Il Club Italia non molla manco a pagarlo, giustamente, ma Mercorio e Frizzarin risollevano in destino della squadra di casa portandosi in parità, e poi al sorpasso definitivo. (25-20).

Ultimo parziale decisamente più spento, i padroni di casa prendono subito il via grazie anche a Giglioli, il timeout di Totire serve a ben poco: Montecchio ha tirato su la testa e lotta punto su punto. Alla fine è la reazione di squadra a regalare il set (25-19) ed il match a Montecchio.

 

VIDEX GROTTAZZOLINA – GOLDEN PLAST POTENZA PICENA 3 – 2 (25-23, 23-25, 24-26, 25-20, 15-10)

Eh niente, ci sono ricascata…sarà che questo era il primo derby marchigiano, sarà che avrei avuto voglia di scendere e gustarmi questa partita dal vivo, sarà perché, e diciamola tutta, mi annoiavo ed ho voluto di nuovo acquistare la partita per sostenere i miei a distanza.

Ragà io ve lo giuro, stavolta sono stati i soldi più ben spesi da inizio campionato. Al di là dell’indecoroso episodio registrato sugli spalti, da parte della tifoseria grottese (e non vi preoccupate approfondiremo il tutto accuratamente), le due squadre in campo hanno regalato un vero e proprio spettacolo, di quelli che ti tengono attaccati allo schermo dall’inizio alla fine. Ebbene dopo ben due ore e sedici minuti di puro cardio palma, nonostante tutte le statistiche  fossero a favore di Potenza Picena a partire dai 30 punti di Argenta, a spuntarla è stata la squadra di casa sicuramente più precisa al servizio (7 gli errori di Grottazzolina contro i 16 di Potenza Picena…cioè…).

Primo Set

In fase di avvio match tuttavia è Potenza Picena ad esser sotto agli avversari, che grazie a due ace, uno di Vecchi ed uno fortunoso di Moretti, si portano il 5-3. La Golden Plast rincorre ed impatta per il 10-10 grazie prima ad un attacco di Argenta poi ad un ace di Codarin. La fase centrale del set è giocata costantemente in equilibrio, con Potenza Picena a rispondere ad ogni punto siglato dagli avversari. Poi sono proprio gli avversari a trovare un break di due punti (19-21), ma Grottazzolina si carica e grazie a Moretti, Vecchi e Sideri si porta a casa il primo set per 25-23. Per la Golden Plast non sono bastati i 9 punti siglati da un magistrale Argenta.

Secondo Set

La seconda frazione ha un po’ la stessa faccia del precedente. Un continuo tira e molla, con entrambe le squadre a rispondesi colpo su colpo, punto su punto almeno fino al 17 pari. Da qui è Potenza Picena a prendere il largo. Un muro di Bellini porta la Golden Plast sul +3 (20-23), mentre a chiudere è un altro muro a due su Moretti  targato Biglino Argenta (23-25).

Terzo Set

Parte malissimo Potenza Picena che si fa mettere sotto dal servizio killer di Vecchi, autore di due ace consecutivi (4-1). Di Pinto inserisce in campo Lazzaretto a rilevare un Bellini visibilmente in difficoltà in ricezione e le acque un po’ si scuotono. Il riaggancio avviene sul 9-9 al rientro in campo proprio di Bellini che mura Moretti. Torna poi a condurre il gioco la Videx che trova un break di tre punti per il 17-14. Sul finale di set due attacchi out di Moretti e Paris permettono a Potenza Picena di arrivare a meno uno. Pareggia il conto Argenta in diagonale stretta (23-23) che da una svegliata. Zonca a muro concede il primo set point, ma la Videx è brava a mantenersi viva e si finisce ai vantaggi (24-24). La terza frazione viene vinta da Potenza Picena grazie al solito Argenta e ad un muro di Zonca che chiude le porte a Salgado (24-26).

Quarto Set

A condurre è Potenza Picena per due set a uno, ed ha tutte le possibilità di chiudere in bellezza la partita portandosi a casa il pieno punteggio…ehm no…Andiamo per gradi.

Il quarto set sembra dar ragione alla Golden Plast che con un muro di Codarin su Salgado passa avanti per il 5-7. Il riaggancio da parte della Videx avviene per errori avversari (un invasione di Visentin e un attacco out di Biglino 10-10). Potenza Picena cerca di metter fuori il naso con Lazzaretto (10-11), ma il vantaggio ha breve durata. Tra le sofferenze in ricezione e un gran Sideri in attacco, Grottazzolina trova un bel vantaggio di quattro punti (20-16) ed annulla tutte le possibilità degli avversari di portarsi a casa il pieno punteggio. A siglare il set point è un esultante Moretti (ex Potenza Picena) regalando amarezza alla sue ex tifoseria accorsa in gran numero a gustarsi il derby. (25-20)

Tie Break

Come sarebbe la vita senza un tie break?

L’aria si surriscalda, sia in campo che, soprattutto, fuori dove alcuni tifosi locali hanno rovinato l’atmosfera con lanci di bicchieri di birra ed insulti alla tifoseria ospite.

Il tie break si apre con una fase tiratissima, dove entrambe le squadre si rispondono colpo su colpo senza mezze misure (5-5). Nel campo della Golden Plast cala la concentrazione, un errore in attacco di Zonca ed un cartellino rosso (mah) concedono alla Videx un importantissimo vantaggio di tre punti (8-5). Ma gli errori ci sono sia da una parte che dall’altra, e consentono a potenza Picena, con un muro di Argenta su Sideri, di riaprire la partita, e invece no…di nuovo black out…Tre errori consecutivi in attacco fanno volare la Videx che con Vecchi chiude il match (15-10).

 

CENTRALE DEL LATTE MCDONALD’S BRESCIA – SIECO IMPAVIDA ORTONA 3-2 (25-17, 23-25, 27-25, 13-25, 15-12)

Battaglia all’ultimo sangue quella svoltasi a Brescia: dopo più di due ore di gioco alla fine a spuntarla sono i padroni di casa dell’ex Cisolla che conquistano due punti, mentre Ortona rientra a casa con una sconfitta ma con la certezza di essersela giocata molto bene, salvo qualche errore di troppo.

Il trascinatore dei bresciani è sicuramente Cisolla (20) che assieme a Bisi (24) dà spettacolo davanti ai propri tifosi, trascinando i suoi alla vittoria finale come solo un giocatore d’esperienza come lui sa fare. Ortona prova ad opporre all’esuberanza dei bresciani a muro ed al servizio un’ottima prova di Holt (17) ed il solito Buchegger (24) ma le distrazioni commesse nelle fasi cruciali vanificano tutta la fatica spesa nel corso del match.

 

POOL LIBERTAS CANTÙ – AURISPA ALESSANO 0 – 3 (18-25, 19-25, 19-25)

 Ad Alessano non bastava una gran vittoria per tre a zero in casa contro Montecchio…ed infatti anche in trasferta a Cantù si guadagna una vittoria a pieno punteggio giocando alla perfezione da ogni punto di vista e riducendo a polpette la squadra di casa.

Nel primo set è inizialmente Cantù a condurre il gioco, avanti di due punti, ma l’Aurispa scopre nel servizio di Cernic una potentissima arma che mette in crisi la ricezione della squadra di casa ed apre un solco di cinque punti (13-18). Strada in discesa per gli ospiti che vanno a chiudere il set per 18-25.

Nel secondo set Cantù rincorre gli avversari cerca la rivalsa ed impatta sul 11-11, fino a trovare il vantaggio per 15-14 grazie ad una pipe di Richards e due ace di Cominetti. Alessano non si da per vinta, recupera e ribalta la situazione a proprio vantaggio andando a vincere il set per 25-19 grazie ad Argilagos.

Inizialmente il terzo set è giocato all’insegna dell’equilibrio, poi è di nuovo l’Aurispa a passare in vantaggio (12-8). I canturini cercano di non far sfuggire gli avversari e arrivano a meno 1, ma è un sogno che dura poco. Perfetta a muro, l’Aurispa va in vantaggio per 19-15 e di nuovo fila tutto liscio come l’olio e va ad aggiudicarsi la vittoria a pieni punti.

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