Ivan a #selfie: vi spiego perchè per me è un SI 

Di Charline Bottacchiari

​Lo avranno visto tutti, o quasi, il nostro bomberone Ivan Zaytsev alle prese con la TV. Ho letto qualche commento sulla sua pagina FB, per poi chiudere tutto e ritirarmi a scrivere queste quattro righe. Sarà che vivo di sport a 360°, sarà che di sportivi che hanno preso al balzo il fenomeno mediatico ce ne sono a centinaia. E allora perchè martoriare Ivan se ha fatto una scelta che fa bene sia a lui che al movimento? Se la Federazione non si prende la briga di dare luce a questo sport, perché lui deve essere accusato di protagonismo se sta facendo quello che tanti altri, prima di lui, hanno fatto? Calciatori, cestisti, schermidori, nuotatori e via dicendo, pallavolisti inclusi. Tralasciando il livello di trash del programma, che sfiora picchi allucinanti, ma Ivan ha semplicemente colto un’occasione. Abbiamo notato tutti quanto lì in mezzo sembrasse quasi un pesce fuor d’acqua, quanto non aveva nulla a che vedere con il carattere che tira fuori in campo. Ivan Zaytsev è cresciuto a pane e pallavolo e credo che difficilmente abbandonerebbe le sue origini per la TV, ciò non toglie che una cosa escluda l’altra. Si chiama semplicemente marketing ragazzi, si chiama voler diventare un fenomeno mediatico. E cosa c’è di male? Nulla, assolutamente niente. Credo sia sbagliato dire che la pallavolo non deve immischiarsi in queste cose, perché é proprio questa mentalità tradizionalista a rendere il movimento sempre meno appetibile, con conseguente perdita di pubblico, sponsor e spettacolo. 

Ci tengo a ribadire che il programma è di una trashata di livelli cosmici, ma vedere pallavolisti in TV mi rende felice. Quando persone che non hanno mai preso in mano un Mikasa (se non per giocare a schiaccia 7 in spiaggia) mi vengono a dire “c’è lo zar Zaytsev in televisione”, é proprio lì che mi accorgo quanto prezioso sia il contributo di chi come lui, si mette in gioco…non solo in campo 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto