#LUNGOLINEA: TI DIRANNO

COPERTINA LUNGOLINEA

di Giulia Molgora

Ti diranno che non sei abbastanza, che sei come tanti altri, che non hai niente di speciale.

Ti diranno che nella vita ci sono cose più importanti della fatica, che chi non trova scorciatoie è poco furbo e poco intelligente.

Diranno talmente tante cose sul tuo aspetto fisico, sulla tua prontezza di riflessi e sul tuo carattere da farti vacillare in più di una occasione, tanto da renderti difficile guardarti allo specchio.

Oppure ti diranno che sei il migliore, il più bravo, che sei un campione.

Che chi non riconosce il tuo talento è un pazzo e che chiunque si permetterà di criticarti lo farà soltanto per invidia.

Ti diranno di lasciare indietro le persone che non corrono alla tua stessa velocità, di sacrificare tutti i legami che ti impediscono di eccellere.

Non so se sarai più sfortunato nel primo o nel secondo caso, non so se per te sarà peggio l’essere sminuito senza sosta o l’essere osannato anche senza meriti.

La verità è che, qualunque siano le opinioni altrui, alla fine importa ciò che noi pensiamo di noi stessi.

Importa il coraggio con cui affrontiamo avversari più bravi di noi, importa la passione che mettiamo nel fare ciò che ci piace.

Importa l’umiltà con cui sappiamo confrontarci e la maturità con cui gestiamo i nostri successi.

Alla fine della partita, alla fine del campionato, le grida dagli spalti saranno solo eco e le parole degli altri solo frasi in un palazzetto vuoto.

L’importante, alla fine della partita, è quello che sentiamo e quello che siamo dentro il campo per noi e per i nostri compagni.

Perché se è vero che ciò che tutti ricordano è il risultato finale è altrettanto vero che ciascuno di noi cresce grazie ai passaggi intermedi, a quelle azioni e quelle emozioni che restano celate agli occhi degli altri.

Ti diranno molte cose.

Ascoltale tutte, ma segui la tua voce.

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