ITALIA D’ARGENTO: TRANQUILLI PER NOI VALE QUANTO UN ORO!

Di Selene Mazzoni

 

 

 

 

 

 

 

 

Sapevamo che sarebbe stato un match molto difficile. I buoni propositi c’erano tutti da parte dei nostri azzurri, ma le lacune che abbiamo e la differenza fra le due squadre sono emerse in modo prepotente. Abbiamo lottato, la volevamo quella medaglia che abbiamo tanto cercato.. ma non ci siamo arrivati. C’è tanto rammarico, il cuore piange… MA SIAMO ARRIVATI ALL’ARGENTO QUANDO IN POCHI CI CREDEVANO DAVVERO. Dicevano che eravamo lì per fortuna, per caso, invece noi abbiamo fatto un percorso splendido.

Il match è stato condotto per il 90% dai brasiliani, ma i nostri ragazzi hanno combattuto pur sapendo quanto il Brasile in casa propria sarebbe stato, e si è rivelato, un osso duro, molto duro.

GRAZIE RAGAZZI, GRAZIE DAVVERO! SIAMO VICE CAMPIONI OLIMPICI!

 

Un accenno anche alla finale del bronzo, che può essere riassunta più o meno così: Anderson che fa vedere a Mikhaylov e ad Alekno che, nonostante in Kazan sia il russo l’opposto titolare, anche lui sa come gira un opposto con i contro bip, ed Holt che pensa “son stato troppo tempo in ghiacciaia, ora mi riscaldo con il vino. La vodka mi ha dato bruciore di stomaco, il vino è molto meglio” E la sottoscritta aggiunge “Te lo potevi portare dietro Anderson, eh.” Dopo essere stati sotto di 2 set, gli Stati Uniti vincono 3-2 e aggiungo una medaglia al loro già consistente bottino (la Biles e Phelps potrebbero fare squadra da soli).

Volevo aggiungere una cosa, che penso da quando sono uscite le semifinali: Italia-USA, per il match che è stato, era una partita da Finale, non da semifinale. Quello che si è creato in quel campo solo due giorni fa è stata magia pure, uno show epico!

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