#WL2016: FRA STELLE E STALLE.. PAGELLE!

by Francesca Lupoli

Ph. Sara Angiolino

 

Seconda tappa di World League piuttosto intensa quella che si è conclusa ieri al Palalottomatica di Roma, teatro delle prodezze- oddio, dipende…– degli azzurri durante questo weekend.

L’Italia si mantiene in corsa per la partecipazione alla Final Six che si terrà a Cracovia ottenendo due vittorie nette ed una sola sconfitta, rimediata contro l’America.

Un riassunto in poche, semplici e del tutto.. mie parole sul percorso degli azzurri in queste tre partite?

Italia-Australia: ‘mazza che bravi!

Italia-Belgio: ‘mazza che forti!

Italia-USA: ‘mazza che pezza..

Ecco, praticamente…

Per chi non avesse avuto occasione di vedere i ragazzi di coach Blengini all’opera, beh va avanti a legge, damme retta. E per chi li ha visti.. leggi uguale, alla fine come sempre darò dei voti, e la cosa potrebbe farsi interessante. Nel match di apertura con l’Australia gli azzurri si sono dati da fare, mettendo in atto una splendida prestazione a muro (11 i totali), e dandosi un gran da fare in difesa, con recuperi pazzeschi. Sabato sera col Belgio la storia si è più o meno ripetuta (Blengini cambia qualcosa solo schierando Buti al centro al posto di Piano e Rossini sul collega Colaci in seconda linea), salvo per la linea dei nove metri caldissima nel nostro campo. 11 gli ace realizzati col Belgio, dei quali 7- no dico, 7, mica uno– messi a terra da Zaytsev! Ivan, ma mica vorresti condividere con noi quello che mangi no? Perché una spintarella alla vita di tutti i giorni mi farebbe parecchio comodo!

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Tipico pensiero da tifoso che fa il suo ingresso al palazzetto dopo due vittorie di fila della sua squadra del cuore: “Oh daje, semo troppo forti, je famo..” dai, avete capito. No, stavolta sono Anderson e compagni ad averci aperto come delle cozze. Tanti, troppi gli errori al servizio (27 in tutto), Zaytsev molto poco presente, grinta di squadra sull’andante. Praticamente uno sfacelo. Vettori e Colaci gli unici a rincuorare un po’ noi spettatori presenti, che abbiamo urlato fino all’ultimo punto. Però tranquilli, come ho già detto siamo ancora in gioco: attualmente infatti l’Italia è quinta nella classifica generale, perciò si deciderà tutto a Teheran, dove troveremo l’Argentina di Velasco, l’Iran padrone di casa e la granitica Serbia, che finora non ha lasciato indietro nemmeno un match.

Finito il preambolo, vai col tango delle votazioni!

_SAR5186GIANNELLI, 7: il nostro giovane palleggiatore classe ’96- ogni volta che penso di avere solo due anni più di lui mi viene la depressione– si comporta piuttosto bene durante questo weekend. La sua performance migliore è certamente quella col Belgio (7 punti), mentre ieri sera contro la nazionale stelle e strisce è stato obbligato a puntare quasi esclusivamente sul suo opposto, uscendone comunque alla grande, nonostante la sconfitta netta #ilPiccoloPrincipe

LANZA, 6: sul dizionario di italiano della Zanichelli sotto la voce ignoranza c’è la sua foto, fidatevi che ho la nuova edizione in anteprima. Mena come un fabbro, colpisce ovunque e non gliene frega niente, il sogno di qualunque squadra. Peccato per la defaillance contro gli USA, in cui ha faticato moltissimo a mantenere il ritmo partita #occhioagliscalini

BUTI, BIRARELLI, 6,5: i veterani non hanno deluso le aspettative del pubblico. Fanno entrambi un ottimo lavoro a muro negli scontri con Australia ed il Belgio, ed il giovane Giannelli ha potuto far forza solo su di loro e su Vettori nel match con la nazionale americana. Sono usciti molto bene da diverse situazioni complicate, del resto #l’esperienzagrandicoseinsegna

_SAR5115ZAYTSEV, 6–: prestazione opaca- diciamo proprio nera come la notte va’– quella dello Zar contro la squadra del suo ex compagno Holt (seduto in tribuna): non ingrana la marcia, a metà del primo e del terzo set viene sostituito da Antonov. Una partita così era tanto tempo che non gliela si vedeva giocare, ma in tempi non sospetti (mondiale 2014, ndr) è stato l’unico e vero trascinatore della squadra, per una volta possiamo capire che sia lui a venir trascinato. Col Belgio ha dato spettacolo, 7 ace messi giù e 19 i punti totali! #ionondimentico 

ROSSINI, 6,5: fa il suo in seconda linea nel match contro la squadra dell’ex modenese Veerhes, quando Blengini lo preferisce al collega Colaci. Non ci sono stati né grossi picchi né grossi cali da parte sua, sempre piuttosto presente #senzainfamiaesenzalode

PIANO, 6-: gioca contro l’Australia facendo molto bene a muro e specialmente in difesa- e detta da una centrale che è più legata di un nodo del cappuccino è una grossa, ma grossa soddisfazione per tutta la categoria– mentre con gli USA non replica l’impresa e resta un po’ nell’ombra, venendo sostituito da Buti. #beninomanonbenissimo

COLACI, 7,5: unica salvezza in seconda linea ieri sera. Con l’Australia ha giocato ad un livello medio, senza particolari prodezze, mentre invece contro la nazionale a stelle e strisce si è fatto trovare sempre preparatissimo, deciso, ha dato una voce ai compagni quando ormai il palazzetto era muto per lo stupore #ancora

VETTORI, 8-: facendo una media fra le tre partite è decisamente quello che fra gli azzurri esce meglio da tutti e tre gli incontri. Fuochi d’artificio col Belgio, contro il quale mostra una grinta ed una costanza molto positive, ed anche contro gli USA riesce a mantenere un buon controllo, nonostante il morale generale basso, segno che questi anni a Modena da titolare gli hanno fatto davvero bene. #MVPdelweekend 

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ANTONOV, 6: entra per qualche scambio nei primi due incontri, sostituisce Zaytsev decisamente non in giornata nel terzo. Fa il suo dovere, certamente. Però, Oleguccio carissimo, famose a capì. Hai presente domenica? Quando nell’intervallo fra il secondo ed il terzo set hai fatto qualche passaggio con Buti? Quando hai tirato per aria una palla che manco un missile? È finita nel parterre, precisamente in quarta fila, sedile 19, direttamente in fronte a me. Te voglio di una cosa: alla prossima sta mira la pigli pure in campo? #cecchino

MARUOTTI, 6: Blengini lo inserisce esattamente allo stesso modo di Antonov, quando aveva cioè bisogno di dare uno scossone alla situazione che si stava prospettando drammatica. Riesce a mettere giù pochi punti in attacco, ma è ben presente in ricezione #buoncambio

CESTER, 4: ha giocato poco, il coach lo ha inserito solo in momenti in cui aveva bisogno di una sferzata in più, di un colpo di mano, quindi principalmente al servizio: su 5 battute giocate ne sbaglia 3, qualcuna anche piuttosto clamorosamente. Insomma #rinviatoagiudizio

ANZANI, SOTTILE, S.V.: comparizioni sporadiche, insufficienti per assegnare un voto.

 

Appuntamento a Teheran dall’1 al 3 luglio per decidere se gli azzurri si qualificheranno in Final Six!

 

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