LIMITI

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by Giulia Molgora 

(Ph.Sara Angiolino)

Ieri vi ho viste entrare in palestra, fianco a fianco, con i vostri borsoni blu e i vostri codini. Non so come vi chiamiate, quali siano i vostri sogni e cosa vogliate fare della vostra vita: non vi conosco e forse vi sembrerà strano che le mie parole siano dirette proprio a voi.

Tutto ciò che so è che siete ancora piccole, abbastanza piccole da non avere preconcetti, abbastanza giovani da avere ancora mille possibilità davanti a voi.

E allora vorrei dirvi una cosa, che spero possiate leggere ora e mettere in pratica tutti i giorni della vostra vita.

Non ponetevi limiti, mai. Non delimitate i confini dei vostri sogni, non tracciate il perimetro di quella che sarà la vostra esperienza di vita.

Non limitatevi mai. Non pensate mai di essere troppo giovani, troppo basse, troppo fragili per fare qualcosa. Non rinunciate ad intraprendere una scalata solo perché forse, ad un certo punto, qualche vostra caratteristica potrebbe non essere sufficiente.

Non recintate il prato della vostra curiosità, non fissatevi un traguardo da raggiungere.

Correte, pensando solo ad andare avanti. Non cercate una meta, un obbiettivo ultimo da perseguire.

Fate in modo che il vostro scopo sia tentare, osare, migliorare.

Ci penserà la vita a chiudere e aprire porte lungo il cammino: non fatelo anche voi. Lasciatevi spalancate tutte le possibilità, anche quelle che ora ritenete impensabili. Perché, crescendo lo capirete, la vita è un continuo “non si sa mai”.

Magari non diventerete alte abbastanza, ma non si sa mai.

Forse quando andrete all’università sarete troppo stanche per continuare ad andare in palestra, ma non si sa mai.

Non ponetevi limiti e, soprattutto, non lasciate che siano gli altri a dirvi chi potete essere.

Non permettete a nessuno di avere il potere di definire chi diventerete o cosa sia adatto a voi, perché i vostri sogni sono troppo fragili e preziosi per essere affidati ad un estraneo.

Non ascoltate quelli che vi diranno che “per giocare a pallavolo bisogna essere alti due metri”, perché l’altezza non vi garantirà la vittoria e i centimetri che vi mancano potranno essere riempiti con tante altre doti.

Non date retta a chi vi dirà che “ad un certo punto si deve scegliere tra sport e studio”, che “prima o poi non si riesce più a tenere il ritmo”.

Non lasciate che i limiti degli altri frenino anche voi.

Imparate a lottare ogni giorno non in vista del traguardo, ma in ragione della bellezza del percorso.

Non credetevi così banali e di poco conto da avere il futuro già scritto. Non pensate mai di avere così pochi mezzi a vostra disposizione da non poter rimescolare le carte ogni volta che vorrete.

Ciascuno di voi, ora e più avanti, ha molte più possibilità di quelle che crede di possedere.

Ciascuno di voi vale e può brillare molto più di quanto pensa.

Ieri vi ho viste entrare in palestra e non ho potuto fare a meno di pensare a tutto ciò che la vita ha in serbo per voi, per me e per tutti quelli che sono disposti a correre il rischio.

Tutti quelli che iniziano a correre senza sapere quando e come terminerà il loro viaggio.

 

 

 

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