FRA CUBA, RISOTTI E TIFOSI RAYDEL HIERREZUELO SI RACCONTA A DAILYVOLLEY

Domenica si sono conclusi i turni di quarti di finale dei Playoff Challenge, ideati appositamente per assegnare la partecipazione di una squadra italiana alla Challenge Cup (attualmente detenuta dalla BluVolley Verona) della prossima stagione.

Ad arrivare alla Final Four, che si giocherà venerdì 22 e domenica 24 aprile al PalaOlimpia, saranno: Calzedonia Verona, Ninfa Latina, LPR Piacenza ed Exprivia Molfetta.

Per l’occasione abbiamo fatto quattro chiacchiere con Raydel Hierrezuelo, stella cubana della squadra pugliese classe 1987, che da due anni contribuisce in maniera splendida alla causa dell’Exprivia!

Ph. Sara Angiolino
  • Hai scelto di allontanarti dal tuo paese natale per giocare. Perché? E come mai la scelta è caduta proprio sull’Italia?

 Sono andato via da Cuba per una serie di problemi che noi tutti conosciamo. Ho scelto proprio l’Italia perche da piccolo ho sempre visto giocare persone nel campionato italiano e mi piaceva. Volevo dimostrare il mio livello di gioco proprio qui in questo paese.

 

  • In questi due anni a Molfetta abbiamo visto una crescita molto buona sia per te personalmente che per tutta la squadra. La soddisfazione più grande di questo biennio qual è stata?

In questi due anni sono cresciuto tanto, è vero, ed anche la squadra. Per questi risultati bellissimi (ndr la storica qualificazione ai playoff o la novella conquista della F4 dei playoff Challenge) dobbiamo molto alla città, ai tifosi di Molfetta che sono spettacolari ed anche all’allenamento che svolgiamo ogni giorno naturalmente.

Ph. Sara Angiolino
  • Proprio a tal proposito, i tifosi biancorossi sono considerati il pubblico più caldo della Superlega.. Come ti sei trovato con loro?

Loro sono straordinari, come ho già detto. Lo sono sia dentro il campo che fuori e tra me e loro esiste un rapporto stupendo. (confermo personalmente, i Fedelissimi sono un gruppo straordinario… Per la prossima stagione aspettatemi in curva, non vedo l’ora di tifare in mezzo a voi 😉 )  

 

  • Come nasce la tua passione per il volley? Lo vedi sempre come un divertimento o lo senti sempre più come un lavoro?

 La mia passione per la pallavolo è nata quando ero piccolo. Pratico questo sport da tantissimo tempo, e lo sport in generale è un divertimento per me, ma inevitabilmente è diventato anche il mio lavoro. Sono due facce della stessa medaglia.

 

  • Qual è il tuo passatempo preferito da quando sei qui in Italia?

 Cerco sempre di stare con la mia famiglia, visto che ho avuto la grande fortuna di averla qui con me questi due anni.

 

  • Qualche piccola curiosità ci vuole. Il piatto italiano che preferisci?

 Mi piace molto la carne, oppure il risotto cucinato con il vino. Quel piatto è veramente ottimo!

 

  • Come ti vedi quando, fra ti auguriamo moltissimi anni, la tua carriera di atleta sarà finita?

 Adesso come adesso non penso a questa cosa. Sono una persona che è abituata a vivere giorno per giorno, poi staremo a vedere cosa succede.

 

  • Per tanti anni hai fatto parte della nazionale cubana, una delle grandi potenze del volley del passato.. Ti manca giocare con la maglia del tuo paese?

Sì, mi manca davvero tanto, ed in più lì ho lasciato moltissimi amici e tante altre cose. Spero che in futuro la politica di Cuba possa cambiare.

 

  • Dopo 16 anni (l’ultima partecipazione risale a Sidney 2000) Cuba torna a qualificarsi alle Olimpiadi.. Ti sembra un segno della rinascita cubana nel volley?

Sì dopo 16 anni finalmente a Cuba stiamo tornando al nostro vero livello in fatto di volley. Spero di avere la possibilità di giocare ancora in nazionale e che, per queste Olimpiadi, i ragazzi ce la facciano, per noi e per loro stessi.

 

  • Per chiudere un’altra curiosità: la cosa più strana capitata negli spogliatoi assieme ai tuoi compagni di Molfetta?

La cosa più strana… Booh non lo so.  Quello che posso dire però è che noi dallo spogliatoio cerchiamo sempre di andare carichi in partita, proviamo ad essere più rilassati possibile in campo.

Ph. Sara Angiolino

Di nuovo grazie a Raydel per il suo tempo e la sua disponibilità, ed in bocca al lupo per questa Final Four che ha come linea d’orizzonte l’Europa. Chi riuscirà a conquistarla?

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