Quando i sogni diventano realtà…

by Charline Bottacchiari

Questa notte abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una delle partite più belle della nostra Nazionale.

Non solo perché abbiamo staccato il pass per Rio (ah si, ANDIAMO A RIOOOO), ma per aver visto in campo una squadra che solo già tecnicamente metteva paura ai Campioni del Mondo e che li ha distrutti poi psicologicamente con il carattere, la grinta e PALLE (Mikasa intendo! )

Oggi voglio essere gli occhi di chi, per motivi di studio, di lavoro, impegni vari o semplicemente a causa del sonno, non ha potuto vedere il match. Buona lettura!

Al suono della sveglia martellava solo un pensiero in testa: DENTRO o FUORI, RIO o BERLINO.

Erano in pochi a crederci, perché diciamocelo onestamente, era una squadra allo sbaraglio, mandata in Giappone con atleti rimpiazzati, alcuni nuovi e soprattutto con un CT diverso che li ha seguiti da head coach solo per la World Cup. Le possibilità erano poche, forse nulle.

Eppure l’ euforia che ho provato al momento del 25° punto che decretava la nostra vittoria ancora mi fa effetto.

Si, perché ho visto una squadra rialzarsi dopo la pesante sconfitta con gli USA, che ha combattuto punto dopo punto tutte le gare seguenti, si è migliorata set dopo set.

Li ho visti dare il loro meglio entrando a testa alta in campo contro i Campioni del Mondo, quando ormai le speranze erano appese ad un filo. Ma loro ce l’hanno fatta.

Mentre batto i tasti sulla tastiera ripercorro ancora le immagini della Tv e mi emoziono ancora.

Perché è normale emozionarsi ed essere FIERI, ORGOGLIOSI dell’impresa della proprio Nazionale no? Ed io oggi lo sono tanto, che davvero sarebbe superflua qualsiasi altra parola. Non avremmo vinto l’Oro iridato o quello Olimpico, ma quando tutti li davano per spacciati si sono rialzati dalle loro ceneri ed hanno sconfitto la Polonia (imbattuta, fino ad oggi) nella loro sfida più importante.

Ho sentito persone dare del montato ad Ivan Zaytsev, dire che Giannelli era troppo giovane per far bene, che al centro non avevamo uomini validi, che la panchina non era all’altezza dell’evento, poi c’è la questione Osmany Juantorena…ma riguardo quella basta la foto qui sotto.

 

Dovremmo tutti quanti fermarci un attimino a riflettere sulle nostre parole, su quanto visto e dimostrato e toglierci il cappello di fronte a questa squadra.

Qualsiasi cronaca, pagella o altro non renderebbero giustizia allo spettacolo che si è giocato a Tokio.

APPLAUSI PER L’ITALVOLLEY E….TUTTI A RIO!

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