UN’ITALIA.. CULT!

by Francesca Lupoli

È passata circa una settimana dal termine delle finali di World League e noi di Dailyvolley.com, sempre pronti a darvi il nostro modesto punto di vista, abbiamo pensato di divulgare le nostre opinioni riguardo il percorso dei singoli giocatori in un modo inconsueto, originale. Si dice che ogni spettatore in fondo si rispecchi almeno un po’ nei personaggi dei film o dei cartoni che guarda… Beh condividiamo!! Bando alle ciance, e godetevi quest’Italia tutta particolare!

Mauro Berruto: Sergente Hartman (Full Metal Jacket) e Nebbia (Heidi): sarà l’unico caso di metamorfosi che tratteremo in questo contesto. Siamo sempre stati abituati a vedere Berruto come un uomo abbastanza calmo, riflessivo, mite.. Insomma, una reincarnazione umana dell’enorme cane di montagna della nostra amichetta d’infanzia preferita, Heidi (non fate quelle facce davanti al nome di nostra signora dei cartoni animati, lo sapemo che tanto TUTTI conoscete quella rimbambita vestita di giallo e fucsia a cui le caprette fanno “ciao”). Nel corso degli ultimi giorni c’è stata una metamorfosi (sì, ok, tipo quelle de Sailor Moon), e da dolce cagnolone innocuo e pacifico, il coach è passato ad un’anima decisamente più aggressiva, come quella del sergente Hartman. Chiunque di voi (tutti, sono sicura, o siete banditi per sempre) avrà visto “Full Metal Jacket” e noi ultimamente un po’ di quell’omone che chiama “Biancaneve” un soldato di colore ce lo vediamo! Aggressività, irremovibilità rispetto alle proprie posizioni.. Quella che si può definire una trasformazione compiuta!

Travica: Napoleone (Io e Napoleone-Virzì): personaggio carismatico, leggendario, Napoleone arriva in esilio sull’Isola d’Elba. Qui conosce Martino Papucci, anti-francese per definizione, che non lo elimina perché soggiogato dalla sua forte personalità. Non ci vedete nessuna somiglianza? Beh noi sì. Napoleone era un generale diventato imperatore dopo la Rivoluzione francese. Condusse la Francia a tante vittorie, così come il nostro palleggiatore titolare ha fatto con la nostra Italia. Poi una considerazione sbagliata e via, il declino. Le analogie sono parecchie. A cominciare dall’esilio forzato di Travica e alcuni compagni dopo gli eventi di Rio, per finire poi all’incertezza sul destino di un personaggio come lui. Cosa accadrà in vista della Coppa del Mondo? Ci sarà una Waterloo anche per lui?

Saitta: Cooper (Interstellar): chiamato dai piani alti in soccorso di un Italia ormai rasa al suolo, il Saio nazionale ha dato il suo buon contributo come sempre, aiutando il giovane Giannelli ad uscire da situazioni complicate. Si lancia nella missione con coraggio e spavalderia, per rendere il campo un posto più abitabile (va bene, Cooper doveva salvare la Terra e gli esseri umani, ma è sempre una spedizione con un buon fine no?). Il finale è un po’ dolceamaro per entrambi: Cooper assiste alla distruzione del nostro pianeta da una dimensione separata, e Saitta, nonostante la buona volontà, osserva da lontano il declino dei nostri Azzurri per questa World League. E poi diciamoci la verità, non sfigura per niente di fronte al caro Matthew McConaughey!

Giannelli: Capitano Miller (Salvate il soldato Ryan): proprio come il personaggio a cui lo paragoniamo, Simone Giannelli è stato scelto per essere a capo di una missione molto più difficile rispetto al salvataggio del soldato James Francis Ryan: trascinare la squadra verso le semifinali di World League, supplendo all’assenza del titolare Travica. Non si districa tra le truppe naziste, ma tra Serbia e Polonia: la prima riesce ad asfaltarla, con la seconda ha avuto molta meno fortuna.. Prende il comando della squadra e cerca di difendersi al meglio davanti ai nemici. Alla fine la missione risulterà compiuta, seppur con diversi incidenti di percorso che non porteranno al risultato sperato.. (No, Simone non la fa la fine di Miller, petulanti -.-”).

Mengozzi: Kowalski (I pinguini di Madagascar): pinguino dall’aria abbastanza esperta, è quasi sempre la soluzione ai problemi che affliggono lo zoo più famoso dei cartoni. Se Kowalski si occupa della costruzione di marchingegni complessi come raggi laser o missili, a Stefano vengono affidati compiti più umani ma non per questo più semplici. Affiancare Capitan Birarelli al centro, da debuttante in nazionale, non è certo impresa da poco, ma proprio come il pinguino di Central Park riesce (quasi sempre, a volte succedono anche pasticci) ad uscirne bene. Più di qualche ace all’attivo e parecchie stampatone su avversari del calibro di Podrascanin e Stankovic non sono per niente male per iniziare un cammino in maglia azzurra!

Anzani: Will Turner (Pirati dei Caraibi): un confronto con Sir Orlando Bloom è tosto da reggere già in partenza, ma siccome non stiamo qui a smacchiare i leopardi con la candeggina ma a fare un lavoro serio (vabbè, semi-serio, non siate fiscali) ci abbiamo accostato un ragazzo che è in grado di vincerlo. Giovane, intrepido, belloccio al punto giusto (non state a fa le sante, c’avete pensato TUTTE), il nostro caro Simone è un abile giocatore, proprio come il co-protagonista della saga “Pirati dei Caraibi” sa usare bene la spada. Possiamo dire che sia altrettanto inesperto, ma di certo con lo stesso coraggio da leone. Will si scontra con Davy Jones? Simone mette le mani in faccia a Lucas, chiaro! La fedeltà verso la maglia azzurra è incondizionata, il talento e il tempo per migliorarsi ci sono.. Il tesoro si fa ogni giorno più vicino!

Birarelli: Ulisse (Troy): personaggio della mitologica greca, nella trasposizione cinematografica Ulisse assume un ruolo fondamentale per le sorti della guerra di Troia. Abile, scaltro, riesce ad introdurre il famigerato cavallo di legno nella città di Priamo e, com’è noto, fanno tutti una finaccia (il vino ha dato una mano). Sangue ovunque, gente che finisce giù dai balconi.. Beh il nostro Bira non é tipo che impicca o da fuoco agli avversari, o meglio lo fa in senso figurato. Le abilità da condottiero ci sono, fa una figura ancora migliore rispetto al povero Sean Bean,che sarà pure un attore famosissimo ma è alto quanto un tappo e una Vigorsol messo al suo confronto, e nonostante le peripezie di questi anni in nazionale, poi torna sempre alla sua Itaca: il posto da titolare e da capitano.. Che dire, speriamo che Circe se rompa de trattenello!

Vettori: Indiana Jones: uomo dalla doppia personalità, professore di archeologia dal lunedì al venerdì, ardito avventuriero alla ricerca dei più strani manufatti nel weekend, Indiana Jones è un mito del cinema mondiale. La vicinanza con l’opposto della nostra nazionale secondo noi si fa sentire e anche parecchio: a volte è in giornata no, tranquillo ed innocuo, non riuscirebbe ad infierire una sconfitta pesante agli avversari nemmeno se lo volesse.. Però quando entra nel mood di “cacciatore di punti” è praticamente impossibile fermarlo. Una sorta di Hulk del volley nostrano, ma un po’ meno aggressivo e soprattutto meno verde

Sabbi: Rambo: BOOM! E qui ci sta tutto un personaggione di quelli che più famosi non si può! Chi non conosce il mitico John Rambo, ex berretto verde che ha fatto parte di alcune unità speciali nella guerra del Vietnam? Torna in patria da sconfitto, incompreso dalla gran parte dei suoi compatrioti… Ed anche qui la similitudine con Giulio ci sembra a dir poco schiacciante: ha dato tanto in questi anni al movimento pallavolistico, ma un errore ha minato l’opinione che alcuni potevano avere di lui, giusta o meno che sia la cosa. Sarà costretto, come Rambo, a combattere per far valere le proprie posizioni, a dimostrarsi forte ed intelligente. Ce la faranno i nostri eroi?

Zaytsev: Goku (Dragonball): il cartone più cult della storia degli anime trasportati in Italia, solo poche parole: “Chi sei, Goku non lo sai!”, e scatta la sigla più cantata di tutti i tempi. Zaytsev somiglia a Goku in maniera impressionante sotto tanti aspetti, cresta bionda compresa (che per un po’ non vedremo, causa taglio tattico per ricominciare). Buono, capace nel suo ambiente, talentuoso, tignoso come una nonna che non vuole farsi scappare un cardigan di pura lana in periodo di saldi. Ci ha salvati tantissime volte dai nemici più disparati, e anche Goku, Dio solo sa quello che quel poveraccio ha passato in trent’anni di vita sulla Terra.. Scimmioni, alieni provenienti da altri pianeti, androidi, mostri ciccioni rosa, senza contare il suo discreto avanti e dietro dal regno dei morti.. Una fantastica esistenza! Siamo convinti che Ivan, così come il guerriero sayan che tutti amiamo, tornerà sempre indietro ad aiutarci a sconfiggere gli avversari più duri, chiunque essi siano. Quindi lo aspettiamo a braccia aperte! (WHAT’S MY DESTINY DRAGONBALL! Dai, dovevo farlo per forza, capiteme!).

Lanza: Re Leonida (300): la forza del coraggio e dell’ignoranza sia con noi, in questo caso più che mai! Guerriero tenace ed estremamente capace, il Pippo nazionale somiglia veramente TROPPO al caro Leonida, in lotta con gli Efori di Sparta per andare in guerra alle Termopili, ma soprattutto per combattere contro la più numerosa e devastante armata che abbia mai messo piede in terra greca. Serse ed i Persiani non perdonano.. Sono tanti, aggressivi, scaltri, così come lo sono stati tutti gli avversari dell’Italia in questa World League.. Brasile, Serbia, Polonia.. Non c’era spazio per l’arrendevolezza, e Lanza, dal canto suo, non ha mai mollato il colpo, e proprio come Leonida ha ferito persino il dio-re. Una promozione più che raggiunta per noi, che non possiamo che concludere queste righe così, per evocare la forza d’animo che contraddistingue questo giocatore.

“Nelle Termopili: marciamo. Nello stretto corridoio: marciamo. Dove i numeri di Serse non contano niente. Spartani: cittadini soldati, schiavi, liberati, tutti i greci coraggiosi. Fratelli, padri, figli: marciamo. Per l’onore, per il dovere, per la gloria: marciamo. Nella bocca dell’inferno: marciamo.”.

Randazzo: Saetta McQueen (Cars): il giovane Luigi è un promettente giocatore del panorama del volley nostrano. Così come Saetta, vorrebbe partecipare alle competizioni più importanti e vincere in volata, come si addice ad un’auto del suo calibro. Questo finchè non si perde per la cittadina di Radiator Springs: da quel momento le cose cambieranno radicalmente! Per Randazzo galeotti furono Rio de Janeiro ed un ritardo punito in maniera severa. Saprà sistemare il radiatore, i fari e le gomme per tornare in pista ed arrivare al traguardo? Non lo sappiamo, ma quel che è certo è che la concorrenza è davvero molta, e ben schierata soprattutto.

Antonov: Mr.Incredible (Gli Incredibili): supereroe a riposo durante quasi tutta la fase a gironi di questo torneo intercontinentale, per cause di forza maggiore si è dovuto far avanti, rivestire la sua calzamaglia e dare una mano lì dove c’era necessità. Mr. Incredible sarebbe fiero della sua dedizione! A volte risolutivo, a volte pasticcione, lo schiacciatore italo-russo rispecchia in pieno l’eroe biondo e padre di famiglia che la Disney Pixar ci ha presentato (beh la forma fisica fa piuttosto la differenza, sì). Ora la domanda è questa: nonostante le non perfette prestazioni messe in campo per salvare il nostro caro orgoglio azzurro, potrà tornare ad operare attivamente con i suoi amici supereroi stretti in tutine colorate?

Colaci: Frodo Baggins (Il signore degli anelli): Frodo è la chiave del romanzo di Tolkien, e Colaci ha lo stesso ruolo nel gioco degli azzurri (quanto siete malpensanti, l’associazione a un hobbit non dipende dall’altezza!). Coraggioso, impavido, a servizio di una missione superiore, con le sue difese inumane (perché vorrei vede a voi) permette la ricostruzione di un mondo migliore: un contrattacco! Il misero e tapino Frodo prima si accolla un anello pericolosissimo, poi entra in una miniera abbandonata abitata solo da un COSO tutto fuoco che non si sa bene che faccia oltre a rompere e distruggere tutto (e quasi se magna Gandalf, per inciso), si traveste da orco, si fa sbavare addosso da un ragnone gigante e alla fine butta st’anello del cavolo dentro a un vulcano, che erutta, e ci rimette pure un dito mozzicato da Gollum! Danni fisici a parte a noi Massimo ricorda proprio lui: il salvatore della Terra di Mezzo (o della seconda linea, fate voi, a discrezione).

Giovi e Rossini: Fred e George Weasley (Harry Potter): sostenitori della causa azzurra, ma relegati al margine delle “forze del bene” proprio come i gemelli più rossi di tutta la letteratura degli ultimi anni. Giovi e Rossini sono stati chiamati in campo pochissimo (diciamo pure che non hanno giocato per niente) ma hanno sempre fatto il loro dovere, senza sfigurare. Freddie e Georgie sono finiti uno morto ed uno col Traforo del Monte Bianco nell’orecchio.. Quale sorte attende i nostri signori della seconda linea?

 

 

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